
Uno scatto in bianco e nero vecchio di cinquant’anni, al netto di una costruzione ex centro enologico da anni in disuso e del bombardamento di cipressi che oscurano il paesaggio.
Un affresco del Chianti come era e del fascino provocava nei viaggiatori di ogni dove che, colti da fulmine, si innamoravano all’istante dell’armonia di secoli che aveva dipinto la campagna e scandito la vita delle persone, al centro di grandi fatiche.
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