Le tane

Prima che l’acqua corrente arrivasse nelle case, durante l’inverno l’approvvigionamento era con mezzine di rame o bottiglie di vetro alla fonte del paese, così come d’estate, per avere sulla stufa sempre una pentola d’acqua calda per le necessità di lavaggio piatti e stoviglie o per la tinozza dove darsi una risciacquata.
L’estate era contraddistinta da un pezzo di sapone lasciato poi in qualche fessura in prossimità di una delle pozze fresche di acqua all’ombra fitta delle piante di borro.
Non sono passati secoli da allora, ma un breve scorcio di anni che ha fatto perdere un po’ di vista la bellezza di certi luoghi, la frescura di farci il bagno, nell’acqua presente anche nei mesi più torridi dell’estate.

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