Le panchine di Fabio Zacchei

Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione.
Questo è Fabio Zacchei, ultimo esecutore materiale dell’arte di comporre i pensieri scolpendo il ferro, con la leggerezza di chi ha il dono di vedere dentro il metallo, la fisionomia da sbucciare dell’opera d’arte.
Rimosso il monumento alla Fiat Seicento per la revisione dei luoghi, ecco spuntare, nella piazza Marconi, un tempo affogata dalle macchine, l’estro del bullettaio giocoso, qui nato e cresciuto, che pone la sua forgia al servizio della bellezza e della fruibilità di un luogo in cui le rondini giocano e si divertono.
Panchine al posto delle auto, fiori ai lati, al posto dell’olio da motore versato in terra, in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Berardenga e l’opera della parte in legno di Antonio Ricci e Mirko Burzi. Persone che riescono a rendere il mondo migliore.

Fonte: Il Cittadino

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2019, persone e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Le panchine di Fabio Zacchei

  1. Pingback: La Finestra di Stefania Castelnuovo Berardenga e la cena sotto le stelle con i prodotti del territorio

  2. Pingback: Materassi della Berardenga - Il Cittadino Online

  3. Pingback: Materassi della Berardenga | Andrea Pagliantini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...