La Pineta di Monteluco TV

C’era un’Italia che rinasceva dagli anni bui della fame e della guerra,  il paese si rimetteva in moto con una serie di lavori pubblici che davano lavoro ed erano utili per la gestione del suolo e per la vivibilità.
C’era il “Piano Fanfani”, economia keynesiana applicata, che risollevava le sorti e la vita pratica di luoghi e persone: nel caso di Monteluco, si trattava di mettere a dimora su vari terreni marginali, una serie di piante come il pino e il castagno che sarebbero servite per la tenuta del suolo e anche per un futuro discorso economico.
Quei pini, quelle piante sono lì, intorno al Monteluco, la loro presenza rende balsamica l’aria e la loro ombra rende delizioso il fresco, il camminarci sotto, l’andare a farci merenda usufruendo del bar, dei suoi caci, degli insaccati, del buon vino a bicchiere, in un ambiente in cui il tempo pare davvero essersi fermato al tempo dei bambini che ora sono adulti e sono figli o nipoti di quanti, quelle piante, effettivamente le piantarono.

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