Le fondamenta visibili di Asciano

Di buon passo, una signora che ben ricorda le prime difficoltà del dopo guerra, con un bastone e con un canino indomito e frenetico, percorre ogni giorno l’anello che sta intorno alla stazione di Asciano, un saliscendi leggero che prima percorreva con un’amica che da qualche mese purtroppo è uscita di testa.
Dice che tutte queste terre sono state prese da dei giovani siciliani altrimenti tutto sarebbe in abbandono e ridotto a un serpaio.
Coltivano i terreni a colza, che la signora chiama “Alessandrina” e non c’è verso di capire il perchè di questo nomignolo al giallagnolo.
Strisce di papaveri, nuvole e turchese per aria, vento nelle spighe, sinfonia di rondine.

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