La neve sulla rondine, il gallo e la bicicletta di Fabio Zacchei

S’incipria di bianco in volto, la rondine freddolosa. L’incudine e il martello sono il mouse e la tastiera del fabbro, solo che si digita con più fatica e riflessione, e sono anche uno strano strumento musicale che quel genio di Ennio Morricone ha inserito nella colonna sonora di “Per un pugno di dollari”, omaggio a tutti i sognatori del mondo.

Sul tepore cardiaco della Rondine di Vertine, sulle penne di uno dei pochi galli che non è nato da un uovo, e sulla bicicletta e i baffi verniciati di neve di Luciano Berruti, che pare siano usciti da una tormenta in un tappone dolomitico, sta tutto il ferro, fatto arte, dai colpi di Fabio Zacchei.

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2 risposte a La neve sulla rondine, il gallo e la bicicletta di Fabio Zacchei

  1. Fabio ha detto:

    Brividi….grazie Andrea. Le tue parole sono poesia .

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Facile a parole,, molto meno tradurre il ferro in poesia come fai te.

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