Giochi invernali senza frontiere

Scende lentamente paracadutata dal cielo e casca sulle piante, sulle macchine, sulle fosse biologiche, come sui boccioli di rosa resistenti al gelo e sulle viti rimaste da potare.
Intonaca il selciato, i tetti e gli scarselli dei muri a secco, scricchiola al  passaggio, si presta all’arte della scultura o al lancio a palle.
A scivolo con una tavola o grufolandoci dentro ammollandosi non poco, mentre il trattore con la pala, passa più volte in su e in giù e non ripara, per quanta ne casca.

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