La borraccina sui muri

I milanesi lo chiamano “teppa”, i guelfi lo chiamano “mustio” o “borraccino” ma nel linguaggio comune del Chianti, si declina al femminile, nel più raffinato borraccina, e la si trova nelle cortecce degli alberi, nei fossi o nelle pareti umide, e quando era nei suoi cenci, ne faceva razzia il prete di Vertine per fare il presepio.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...