Il Natale di Francesca Ciancio

Un impasto di terra vulcanica e scorza d’arancia, fichi d’india, rumore del mare, granita e vento nei capelli, sensibilità alle foglie, tepore di battiti cardiaci.
Caffè appena uscito che riempie l’ambiente, fragranza olfattiva di buccia d’uva rossa in macerazione alcolica, pensieri e pagine sottolineate che aguzzano il sogno.

Niente oro, incenso e mirra, niente riscaldamento a fiati nella paglia del comodo giaciglio, perchè non è dicembre, ma grano d’agosto.
Un piccolo ventilatore, un articolo ancora da scrivere, due gocce di essenza di lavanda con la pioggia che rimbalza sui tetti, druscia nelle foglie ancora verdi, accarezza le guance e le braccia, raggi porpora di un avvenire intenso.

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2 risposte a Il Natale di Francesca Ciancio

  1. anna ha detto:

    io ricordo…..LA CIPRIA nel sangiovese 😚

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  2. anna ha detto:

    io ricordo LA CIPRIA nel sangiovese..

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