Maggio: la trinciatura dell’erba, gli olivi brucati, una turista australiana e la caduta del palco dei daini

L’erba, sta seccando maestosamente sotto le frustate del caldo e del vento e la sua triturazione rappresenta una necessità stringente per prevenire gli incendi e tenere in ordine i campi.
Questo mentre gli ulivi sono sempre più preda della voracità dei cervidi che ne divorano le foglie fin quasi a due metri d’altezza, rendendo quelle parti di pianta improduttive.

Questo, mentre, tagliando, macinando, sfalciando erba si ritrovano in terra palchi di daini maschi caduti durante l’inverno segno che, la massiccia presenza di questi bestioni, è un grosso problema.

La turista asutraliana venuta nel Chianti per riposarsi e girare fra la bellezza in bicicletta che la scorsa settimana è stata investita da un cervide, ha piena conoscenza del problema.

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