Casarecce al sugo e bruschette di giallarella

Camminare sul terreno zuppo di pioggia d’autunno permette un respiro pieno di sentori umorali e di foglie che macerano sotto le quali o appena sporgenti si affacciano i cappelletti gialli terricciosi delle giallarelle.
E se queste vengono accuratamente pulite, messe a mollo nell’acqua, poi sotto la cannella corrente, perdono la terra e si dirigono in una padella di accogliente olio caldo con aglio, liberano ardenti profumi a cui va aggiunto un pomodorino e si fanno sugo per le caserecce e si fanno intingolo per le bruschette inzuppate di olio.

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3 risposte a Casarecce al sugo e bruschette di giallarella

  1. francesca ha detto:

    Ma questi sono post sleali e scorretti….di quella pasta e di quei funghi si puo’ solo immaginare il profumo

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Bisogna conoscere bene i boschi intorno Vertine per poter realizzare questi piattini 🙂

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  3. filippo ha detto:

    Non e’ che le giallarelle nascano solo intorno a Vertine, eh….ci si pole cavare la soddisfazione anche bazzicando altri boschi.
    Pero’ ho scoperto una “pratica” che forse fa bene alle suddette. Almeno a quelle d’intorno Vertine.

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