Le olive e la Mosca Olearia

Nell’ultima settimana si notano delle punture di deposizione della maledetta Mosca Olearia che possono contribuire a rendere mefitica l’annata olearia per chi non ha preso misure nei confronti dell’insetto.

E’ all’interno delle trappole con aceto e miele che si vede bene l’aumento di presenza della Mosca in quanto la presenza di animali defunti inzia ad avere l’altezza di un paio di dita.
Infittire la quantità di queste trappole naturali e a poco prezzo è una strategia, in molti casi si susseguono anche i trattamenti a base di rogor o prodotti similari per cercare di salvare la stagione e soprattutto la qualità e bontà del futuro olio.

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Una risposta a Le olive e la Mosca Olearia

  1. rocco ha detto:

    Salve Andrea, questo commento è il sunto di due interventi che avevo già fatto in un vecchio posto sulla mosca, credo del 2009.
    Ieri ho messo le bottiglie. Saranno state una 15ina per 90 piante. Avevo dato lo Spyntor Fly qualche giorno fa. Sto notando che la presenza della mosca è massiccia, alcuni alberi sono compromessi più di altri (dipenderà dalla qualità, immagino). La cosa che mi lascia perplesso è che il bollettino ARSIA parla di presenza assai modesta nella mia zona (Monteaperti) mentre io noto che lo stramaledetto insetto e assai presente. Io ho fatto una soluzione di 1kg di miele per 10 litri di aceto di vino ROSSO e riempito le bottiglie che contenevano l’aceto più alcune bottiglie dell’acqua, in media un 600ml di soluzione a bottiglia, a occhio. Poi fatto due fori poco sotto il collo della bottiglia con il trapano con punta del 4. Dagli insetti che vedo nelle trappole che avevo messo per controllare la presenza della mosca, mi pare un foro buono per la misura della mosca, ma abbastanza piccolo per gli altri insetti utili. Bottiglia tappata ed appesa con fil di ferro. Devo dire che il miele non si sente, sovrastato dall’odore di aceto. Sperem…
    Ho fatto una ricerca via internet e ho trovato che in un caso in cui si parla di trappola fatta con base proteica composta da legumi spezzati (ceci nell’occasione), in moltissimi casi, direi la stragrande maggioranza, suggeriscono trappole fatte con l’ammoniaca ed acqua più parti di pesce lasciata a marcire. Mentre non ho trovato nessun caso in cui si parla di trappole fatte con aceto e miele. Io ho messo le trappole oggi, forse in ritardo ma vorrei testarne la validità. Per ora, mezza giornata, nessuna cattura. Penso di aggiungere anche alcune bottiglie con il pesce, giusto per fare un confronto.

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