Braciole di maiale al cavolo nero, la gita a Tindari, pasticcini del Salento e vinsanto del 1985

Piove e quando questo avviene la campagna beve e le persone regolano il loro essere e fare con l’aperto, si rannicchiano e dispongono di pensieri e mezzi semplici per ricordare e riprodurre sapori che la terra offre.

Il friggere nel cavolo nelle braciole, un Montalbano d’epoca, saporiti e intimi pasticcini del Salento, un dito di vinsanto del 1985, l’anno della gelata degli ulivi in un mondo che allora si aveva l’impressione di poter cambiare. O almeno provarci.

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