Una fresca sera di settembre con il profumo del primo stufato cotto dopo la calura che si infila nelle prospettive rinascimentali di piazza Masaccio a San Giovanni Valdarno.
Una tavolata all’aperto di tedeschi a contendersi lo stufato fra loro come fossero anni che non avevano mangiato, altri tavoli più piccoli, interni ed esterni al locale, tutti pieni, chi con pizza, chi con primi e grandi piatti di antipasto con salame, finocchiona, prosciutto, pecorino, carciofi sott’olio, capocollo, rigatino, quattro crostini diversi (nero, pomodoro, zucca gialla e funghi) e una foglia d’insalata nel mezzo per alleggerire.
Due musicisti: chitarra lui, voce calda e vibrante lei, che allietano la cena con musica soul e bossa nova con una versione di “Aguas de Marco” che per quanto sono bravi prendono attenzione ed applausi anche dai passanti.
Stufato alla sangiovannese magistralmente interpretato da Gianni, in una lenta cottura fra le spezie, un bel sangiovese graffiante e una musica tenera e leggera che tiene compagnia a chi cammina cercando con lo sguardo la luna..








