La Commissione Europea e il pecorino di latte in polvere

Il 28 maggio la “Commissione Europea” ha diffidato l’Italia perchè vieta l’impiego di latte concentrato o in polvere nella produzione di formaggi e latticini.
Con un chilo di latte in polvere, che sul mercato costa intorno ai due euro, si possono ricostruire 15 litri di latte oppure produrre 64 vasetti di yogurt.
La legge italiana, che dal 1974 vieta l’utilizzo di latte in polvere per i prodotti caseari, rischia di venire cancellata da una nuova norma in discussione al “Parlamento Europeo”.
Il più grosso produttore di latte in polvere a livello continentale è la Germania.
Oltre al sapore appiattito dei formaggi e dei latticini, c’è il grosso rischio che gli allevamenti rimasti spariscano e i consumatori non sappiano, attraverso le informazioni sull’etichetta, che cosa stiano buttando in corpo.

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0 risposte a La Commissione Europea e il pecorino di latte in polvere

  1. Ale ha detto:

    Questa è vera e propria disinformazione. Complimenti. La legge non vieterà nessuna produzione di formaggi con latte fresco né scompariranno i tipici allevamenti (men che meno quelli a marchio dop, igt, docg, ecc). L’Europa chiede all’Italia, in virtù della libera circolazione delle merci, di adeguarsi normativamente, cioè di accettare per la vendita anche (e non solo!) prodotti caseari fatti con il latte in polvere (tra l’altro parzialmente, impensabile farlo tutto in latte in polvere, bisognerebbe modificare l’intero settore produttivo a fronte di risparmi esigui) . Altri paesi Europei producono prodotti con miscele di latte fresco misto a quello in polvere e, secondo la legge italiana attuale, sarebbe vietato metterli in vendita anche se in realtà ci sono già da anni – e ne consumiamo in abbondanza senza saperlo – visto che la legge vale solo per i prodotti caseari italiani e non per quelli esteri. Si tratta dunque di poter permettere la stessa cosa anche ai produttori italiani. Almeno a chi lo desidera. Inutile aggiungere che il latte in polvere non comporta alcun rischio alimentare dato che si tratta di normale latte semplicemente disidratato. Certamente il sapore non sarà dei più eccelsi (ma altrimenti non sarebbe un prodotto per target economici) ma non per questo significa che faccia “male”. L’allarmismo non serve a nulla ed è triste che l’informazione, se pur di un piccolo blog, non approfondisca le tematiche prima di lanciare anatemi inutili e puerili.

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  2. filippo cintolesi ha detto:

    Quanto dice Ale ha il suo senso. Siamo d’accordo sensatamente anche sulla necessita’ di una adeguata opportunita’ per chi usa solo latte fresco di poter congruamente differenziarsi (e tutelarsi) in etichetta?

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  3. Fabio ha detto:

    …..mah…..e dove sarebbe la disinformazione ??? Dove è scritto nel blog che la legge europea vieterà la produzione di formaggi fatti con latte fresco ??? Nel blog è scritto pari pari quello che sta succedendo …e comunque la sostanza è che un’entità chiamata Europa , che nessuno a votato, ci vuole imporre il suo punto di vista anche nel campo culinario….. Alla faccia della sovranità nazionale.

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