Certosa di Pontignano: raduno FIAT 500, degustazione vini della Berardenga e la scarpa a punta

Vino e scarpe a punta sono troppo spesso un matrimonio imprescindibile.
Alla Certosa di Pontignano, organizzato dall’Associazione Cinquino Siena, sezione locale del FIAT 500 Club Italia, va di scena un raduno di piccole e deliziose istantanee di memoria a quattro ruote che fanno parte dei ricordi di tante famiglie, primi viaggi, mare, a volte camera di letto per i molti che la preferivano alle stanze di una pensione.
Ricordi di riscaldamento che veniva dal motore e levava il fiato, raucedine di messa in moto, coppiola di cambio, facilità di posteggio e tettino apribile con l’incerato per curare l’afa d’estate.

E degustazione di Chianti Classico prodotto nel territorio della Berardenga nel chiostro d’ingresso della Certosa.
Aziende grandi, altre grandissime accanto a piccole belle realtà come lo è il vino della Casaccia dei Socini Guelfi.
Nel gruppo di persone davanti al banco degustazione un ragazzo dice che vorrebbe assaggiare il vino di Dievole, ma c’è chi consiglia di puntare sui piccoli produttori.
Da lontano, nello stesso istante, una voce baritonale si libra nell’aria dicendo “A me un calice di Dievole” e la persona si avventa verso il banco mescita.
Lo sguardo va immediatamente alla calzatura: una bellissima scarpa a punta di camoscio blu turchese che rimanda alla teoria che vino – antani – scarpe a punta sono parenti stretti.

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0 risposte a Certosa di Pontignano: raduno FIAT 500, degustazione vini della Berardenga e la scarpa a punta

  1. Francesco Sarri ha detto:

    grande Andrea ! Le scarpe appunta si librano un po ovunque nel mondo del vino 😉

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  2. serena ha detto:

    Ero poco dietro di voi e ho assistito alla scena della scarpa a punta che ha chiesto il vino di Dievole poco dopo che avevi consigliato di assaggiare le piccole aziende e spiegato antani e scarpe a punta… scena mitica 🙂

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  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    Giorgio Perozzi, dal paradiso dei giornalisti antanisti ringrazia commosso.

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