Il ladro di bistecche e il cacciatore di storni

Genio, fantasia e velocità di esecuzione. Il minuto che serve per andare a prendere un forchettone è il tempo necessario alla scomparsa della bistecca della domenica prima di essere appoggiata sulla griglia.

Della bistecca nessuna traccia, solo un gatto tigrato dallo sguardo vispissimo e con una particolare coda mozza che lentamente, cercando di non dare nell’occhio, si incammina verso l’orto sottostante la zona del braciere per gustarsi l’ambita fiorentina che aveva gettato fra l’erba alta. Pedata nei due bottoni neri retrostanti e bistecca recuperata.
E poi c’è un altro gatto con la particolare coda mozza, stavolta un diavolo rosso che si arrampica come una furia ad ogni leccio in cui sente cantare uno storno.
Lo prendono in giro sfinendolo da pianta a pianta, ma quando ci saranno i nidi il gioco finirà diversamente.

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0 risposte a Il ladro di bistecche e il cacciatore di storni

  1. Avatar di Laura Laura scrive:

    Il peloso ladro di bistecche ha davvero uno sguardo vispo da grande birbante…. occhio alla brace 🙂

  2. Avatar di silvana silvana scrive:

    Ah se i ladri fossero tutti come lui, che bellezza!

  3. Questo si accontenta di poco e con destrezza.
    Non pretende percentuali e tangenti, non sgrassa il pubblico, ogni arguzia per arrivare alla bistecca è a suo rischio e pericolo 🙂

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