Matteo Renzi mezzogiorno di trippa da Burde con Robert De Niro, Zenigata, Sabrina Ferilli e D’Ammela o Faccela Vedè della linea vini Diadema

Se dio vole risolvere i problemi dell’Italia bisogna che la mi moglie  andata in pellegrinaggio alla Madonna Nera di Livorno con i figlioli, la socera e il cane Birillo ci stia per un paio d’annetti in modo che posso respirare dalle pappine di crusca e germi di nulla che gli è presa la smania del mangiare naturale e leggero che m’alzo da tavola e divorerei la gamba d’una seggiola di castagno smaltata dalla fame che mi rimane.
Ma con la mi moglie un ci posso questionare e discutere che un sono mica Berlusconi che si pole permettere di dagli centomila euri al giorno per i su bisogni, mentre io che non ho mai fatto una beneamata, se mi sfrattano da Palazzo Chigi bisogna davvero che chieda una zappa a Stinghe oppure mi metto a fa’ la comparsa di cinematografo in qualche film dove poi un mi deve riconoscere nessuno. Potrei anche fare il commercialista, tanto se lo faceva Testa Pelata, lo posso fare anche io.
Ora che so solo mangio che mi pare e rientro all’ore più strane perchè n’ho un gran bisogno di star fori la sera invece di reggere la matassa mentre si guardano le previsioni di tempo e le trasmissioni sportive locali che parlano della Fiorentina. Sempre forza viola.
Giust’eri c’era De Niro a Scandicci per la cresima della su nipote che mi chiama per dimmi che aveva voglia di passà una serata tranquilla senza schiamazzi in compagnia d’amici.
Un giro di chiamate e invito Zenigata che è il capo della mi scorta armata, la Ferilli che era alle terme di Gambassi per le varicose e fisso un tavolo da Pinchiorri per assaggiare le sue salsine.
Bobbe mi dice che non vuole coevi, sassicaie e sbroscie, per cui ha digià prenotato una serata a trippa e ossibuchi da Burde una delle rare sere che un c’è il mi ministro Gori (Andrea) impegnato per una settimana nella pesca all’aringhe al lago Trasimeno e almeno un ci fa due zebedei galattici sui vini di Cecchi e di Rocca delle Macie. Meno male viene anche la Ferilli che almeno un sarò il solo a dire cose serie, però lei se lo pole permettere perchè ha due bocce come due fiaschi.
Il Gori aveva lasciato scritto che si bevesse i vino della linea Diadema, ma la Ferilli in un rigurgito di femminismo s’è mbufalita come una starna quando ha letto i nomi de vini e della grappa D’Ammela e del vin santo Trombami, per cui De Niro ha suggerito un’ottima miscela birra e spuma che co la trippa e l’ossibuchi ci sta di nulla!!!
Verso l’undici è arrivato anche il famoso chiururgo Sassaroli con una monaca che a guardalla per bene era una stanga strepitosa e gli dava del lei al tavolo accanto.

“Sorella, che me lo passa il vasoio de crostini, sorella che me lo leva il pepe dal prosciutto, sorella, che me la soffia la pasta al forno che è troppo calda, sorella che me la leva la neve sopra la torta di mele che il Gori (Paolo) in cucina oggi aveva voglia di paesaggi innevati dentro le palline di vetro…”.
La trippa di Burde per bontà equivale al lesso rifatto della mamma della Boschi m’ha detto De Niro, che se lo sapevo la conosceva, si pigliava e si faceva un salto a Laterina e ci si faceva cocere una marmitta fori ordinanza e poi si tornava a Rignano a piedi pe digerire.
Però un corno al Gori (Andrea)  un lo potevo fare che è un mio sostenitore della prima ora e è uno dei pochi che un mi ha ancora dato di lasca per i calzoni a sigaretta che porto e i capelli che paiano leccati dalla mucca chianina che tengo nel sottoscala di palazzo Chigi e che mi munge ogni mattina a rotazione una delle tremila commesse della coooperativa assunte a palazzo quando c’era Massimino. Mi sa che mezze le rimando al Monte dei Paschi perchè qui di mucche da mungere ce n’è una sola.

Sempre forza viola.

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8 risposte a Matteo Renzi mezzogiorno di trippa da Burde con Robert De Niro, Zenigata, Sabrina Ferilli e D’Ammela o Faccela Vedè della linea vini Diadema

  1. francesco ha detto:

    “Sorella, che me lo passa il vasoio de crostini, sorella che me lo leva il pepe dal prosciutto…..” c’è tutta l’essenza del cinismo del professor Sassaroli in queste parole 🙂

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  2. Francesco Sarri ha detto:

    Grande Andrea !!! sembra una fantastica Armata Brancaleone … meno male che non è la realtà … FORSE .. ! Comunque il vin santo Trombami lo vorrei assaggiare 😉

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  3. nadia ha detto:

    Non vedo l’ora di sapere dove Renzi andrà a mangiare la prima ribollita dell’anno 🙂

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  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Matteo dovrebbe avere le giornate di 30 ore per fare fronte a tutti i problemi che gli si pongono davanti.
    L’ultimo in ordine è che il cavolo nero per la ribollita se non viene un pochino scottato dal freddo non rende questo piatto perfettamente gustoso e il nostro lo sa e cerca soluzioni a questo grave problema.

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  5. silvana ha detto:

    Questa tua rubrica resta l’unico sollievo rispetto al personaggio (la macchietta?). Una volta m’è capitato di fare un paio di chilometri in discesa, su questa strada provinciale, sui pattini a rotelle, in discesa, trascinata per mano da un amico viareggino scatenato … ero oltre la quarantina e non troppo salda sulle gambe, avevo paura, ma lui m’incoraggiava a squarciagola, cadenzando quello che diceva con degli “ovvìa” che anziché incoraggiarmi mi impaurivano …
    E’ successo davvero e non sono caduta, ma è quello che torno a provare con questo rignanese – simpatico se si fosse a teatro, ma sovente dice anche cose di buon senso; dice, dice, dice. Appunto – alla “guida” spericolata del mio paese. Per fortuna c’è la rubrica di Andrea Pagliantini che lo ribolle a dovere!.

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  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Se Renzi rimane su questi livelli per i prossimi dieci anni, è certo che non ci si annoia.
    Tante le cose da fare, le zingarata da compiere le smentite e le risalite, i ristoranti da provare e il gelato al grana che pare vada di moda e ancora non ha mai assaggiato.

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  7. fifa ha detto:

    Sogno o son desto? Un po’ di sana satira dissacratoria nel paese in cui tutti tendono a mettersi all’ombra e fare i precisini e riempiono di querele se li si tocca nel vivo??? Leggasi portafogli o seggiola di posizione.
    Bellissimi ritrattini.. non smettere 🙂

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  8. Pingback: Matteo Renzi a pranzo da Burde con Diego Della Valle | Andrea Pagliantini

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