Effetti speciali dell’orto

Si è certi di starci in pace, piacere e  silenzio a rivoltare la terra, spianarla, concimarla con azoto da culo da penna o pelliccia, farle custodire semi, darle acqua, levare le foglioline secche aspettando che il tempo riposto e le cure donate si trasformino in verdure, poponi e cocomeri.
Una forma semplice, insalate, frittate, serate di cene al fresco.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, cose buone dal mondo, fotografie 2012. Contrassegna il permalink.

0 risposte a Effetti speciali dell’orto

  1. silvana biasutti ha detto:

    Il luogo più chic – in senso autentico e profondo -. L’eleganza dell’orto finora non è stata cantata, solo perché siamo ancora reduci da ciò che io ho ben in mente, ed è la resistenza alla terra, l’idea piccolissimo borghese che “la terra è cosa sporca”. La stessa idea ben radicata nella zucca degli ignorantori – “il mì citto nella vigna? Mai!” – che han lasciato il proprio luogo nelle mani degli speculatori e/o di noi “milanesi” (che ci auguriamo di saperlo amare adeguatamente: a volte i figli adottivi sono più riconoscenti di quelli naturali!!). Lo hanno abbandonato in mani aliene, non per (legittimissima) scelta, ma per avidità, per (inconfessata)vergogna nei confronti della propria identità.
    Viva l’orto, vero terroir dove si esibiscono i veri uomini. Mica gli ominicchi. Viva le verdure concimate con il giusto biologico, viva la semplicità elegantissima dell’orto.

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  2. Daniela ha detto:

    Le immagini sono stupende come al solito e penso a quante cose buone si possono preparare con quelle verdure sicuramente sane e pulite.

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  3. Gian Marco ha detto:

    Slurp!

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  4. Liz ha detto:

    “Fare l’orto è riconquistare un valore nel tempo […] è una terapia intensiva contro lo stress e la malinconia. Fare l’orto è un atto d’amore verso se stessi”.
    (“Le schede dell’orto”)
    Profumi e sapori veri!

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  5. an ha detto:

    Gnammm 🙂

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  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Sarà un caso, ma la nobiltà inglese si diletta in giardinaggio, orto e cura delle piante così come le persone normali come fosse un piacere, un arte, un voler bene a se stessi coltivando frutta e ortaggi per il consumo familiare.
    Qui un’eccezione…………… “Sai alla coppe con trenta euro quante patate compro????”

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  7. silvana biasutti ha detto:

    Ed è proprio volersi bene, coltivare l’orto…

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