La vanga cava le voglie!

vanga nell'orto

Dopo una mezza giornata di vanga, anche il più insensibile e granitico degli animi, patisce di non avere la voglia e la forza di fare danni, mentre chi vanga sintonizzato sul verso della natura intorno, rovescia la zolla e si mette a scrutare i lombrichi scoperti nel profumo della terra umida.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2024, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

La fioritura di Siena

Mirabilia della fatica e dell’ingegno umano la città entro le mura: esempio di armonia e funzionalità e modello di come si dovrebbe costruire… e invece basta vedere lo stile sciancato che vi sta attorno.
Ma sono delle splendide note quelle che illuminano il giallo poderoso di una mimosa gigante insieme all’acqua che zampilla nelle fonti.
La vita che veleggia nei panni stesi alla finestra, qualche massaia alle prese con la frittata di buristo che si mescola al profumo del pane e dei ricciarelli in via dei Pellegrini.

Mattoni rossi, marmi bianchi che insieme formano i palazzi. Un vezzo giallo di mimosa.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2024 | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Provenzano libero dalle auto

C’è più aria in Piazza Preovenzano dove il disegno e l’architettura tornano padroni e dove il passante o il visitatore invece di stare intirizziti nel traffico o nel parcheggio delle macchine, possono gustare ogni singolo particolare della piazza e della Basilica tornata finalmente a nuova vita dopo che la nuova Amministrazione Comunale ha deciso che le piazze e i luoghi di pregio, tali devono restare.

Pubblicato in Arte e curtura, Etruscany, Federica, Fotografie 2024 | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Coccinelle

coccinelle

Tante sorelle in giro sotto la luce delle giornate che allungano e delle gemme che si gonfiano.

Tra di esse ce n’è una che è la più piccina, ma anche la più bella, riconoscibile per gli occhiali.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2024, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

I tre giorni del Condor sulle lastre

i tre giorni del condor sulle lastre

Joubert ha appena ricevuto un plico contenente un solo foglio su cui è scritto un giorno, un’ora, una via, un numero, una città e un nome.

Joubert ripone nelll’astuccio di legno i colori con i quali ha appena finito di tingere di blu la giacca da ufficiale di un soldatino di piombo della Guerra di Secessione americana e passa a un altro astuccio – sempre di legno -contenente un fucile di precisione realizzato da un capace armaiolo belga, non molto loquace, ma un genio nel suo settore.
La scatola è piccola, il fucile leggerissimo, il silenziatore efficace, la mira di Joubert infallibile.
Nome in codice francese, ma c’è chi nei servizi di mezzo mondo sostiene che la sua freddezza derivi dall’essere originario di qualche paesino della Svezia.
Per i vicini risulta essere un colto scrittore appassionato di tutte le forme dell’arte e della conoscenza, raffinato lettore e conversatore, ma che non parla di se, per quel tanto che serve a non destare la curiosità tipica di un qualunque piccolo paese o cittadina, se non per qualche assenza di studio (che può durare qualche giorno o qualche mese) dove un’anziano postino in pensione, provvede a portare i croccantini al suo amato gatto Lebel.

Joubert è il nome in codice per i servizi di mezzo mondo, nessuno ha mai saputo la sua vera identità, o quale, fra le centinaia di passaporti che detinene, sia il nome giusto, ammesso sia disposto a giocare con la burocrazia di qualche paese distratto.

In questi giorni ha visitato il Museo Civico e il Santa Maria, ma più che altro passeggia e osserva, chissà quale sarà il motivo della sua visita in città.

Pubblicato in Arte e curtura, Cinema, Federica, Fotografie 2024, libri | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

La Cappelleria Angori a Foiano della Chiana

Delle foto ingiallite riportano indietro nel tempo, esattamente all’anno in cui i bersaglieri guidati dal generale Raffaele Cadorna entrano a Roma per togliere quello scherzo della storia dalle cartine e restituire quell’Unità che tanto anche Alessandro Manzoni desiderava: “Noi siamo da secoli calpesti e derisi, perché non siamo popolo, perché siam divisi”.
Nel 1870 (in via Ricasoli a Foiano della Chiana) apriva la cappelleria Angoni e la signora Elena è la quinta generazione di una famiglia che accoglie, consiglia e rende le teste più nobili e anche quelle più dure, eleganti e protette dalle intemperie.
Quello dei cappelli è un mondo affascinante sia per la foggia, sia per la personalità di chi li indossa: c’è chi elegantemente si toglieva il cappello di fronte a una signora, chi, con il cappello in mano assisteva al passaggio o al rimprovero del padrone o dell’autorità, chi se lo fabbricava con il giornale o con la carta del ballino di cemento, chi lo calzava per santificare la festa o la dignità di un giorno importante.
La signora Elena introduce a un mondo affascinante, a splendidi cappellini anni ’30, ad altri che fanno sentire il profumo del tè inglese e passeggiate nel bosco umido o nell’assolata campagna toscana fatta di paglia e di grano maturo, il Borsalino o il Panama candido, la classe e la finezza, il basco (che era il tipico copricapo della classe operaia) che può essere arrotolato, senza subire danni.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2024, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Liquore e marmellata di cedro siciliano

Il giovedi a Rapolano Terme e il sabato al mercato di San Giovanni Valdarno ci sono due coniugi siciliani che hanno un banco di frutta e verdura che proviene per la gran parte dalla loro azienda vicino Siracusa.
Negli agrumi e nella verdura si sente il grande aroma della loro terra e con i cedri (profumatissimi) si usa la buccia per fare un liquore (un chilo di frutta, un litro di alcol buongusto) mentre con la polpa viene fuori una marmellata da commozione.
Piccoli pezzi in poca acqua, a parte acqua calda e zucchero quanto piace e il tutto unito al composto e mescolato di tanto in tanto fin quando lo sciroppo non si è quasi asciugato.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2024, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Addio buca delle lettere

Si è persa la voglia di dedicare del tempo e un pensiero a chi ci è caro.
O si usano mezzi diversi, un messaggio, una mail, una foto mandata in un copia e incolla, non pretendono che pochi secondi, ma tolgono la poesia e la romanticità di scegliere una cartolina e scrivere due parole di saluto.
La cosa assurda è che nei luoghi turistici abbondano le vetrinette piene di cartoline, ma spariscono le buche dove poterle inviare, oppure vengono sigillate con il nastro da pacchi o chiuse a chiave.
Peccato, perchè è dalla testa e dalla penna che partono i pensieri più cari e affettuosi.
Fonte: Il Gazzettino del Chianti.

Pubblicato in Arte e curtura, Etruscany, Federica, Fotografie 2024, italians | Contrassegnato , , , , , , , , | 2 commenti

San Gimignano chiuso per ferie

Passeggiare per la città deserta e avvolta dal silenzio è un privilegio per quanti vengono da novembre ai primi di marzo, prima che il ciclo “naturale” delle folle turistiche riempia ogni spazio e spinga i viaggiatori più romantici e avvezzi al gusto dei particolari verso luoghi meno affollati.

Pubblicato in Arte e curtura, Etruscany, Federica, Fotografie 2024, italians | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Strade bianche: vincono Pogacar e il paesaggio senese

strade ianche 2024 foto da strade bianche ufficiale

Trionfo da uomo solo al comando del ciclista sloveno Tadej Pogacar, dopo una entusiasmante fuga in solitaria iniziata sul muro a sterro di Asciano, il Monte Sante Marie, e ben 81 chilometri a ritmo forsennato, senza mai alzare lo sguardo dalla strada e dal tanto fango.
L’arrivo in piazza del Campo il coronamento alla sua immensa fatica e felicità, mentre gli spettatori da casa, grazie a delle sapienti riprese dall’elicottero del percorso e dei luoghi circostanti, ha messo in mostra un paesaggio carezzato dal sole che risplende nel verde.

Paesi, poderi, dislivelli e salite, che mettono in mondovisione quanto sia bella la campagna senese.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, persone, romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento