Brucia Monte Sante Marie

monte sante marie

Quel salitone intenso che stronca i garretti ai ciclisti che passano durante L’Eroica, oppure con il passo più agevole – ma sempre accidentato – dei professionisti durante la Strade Bianche.
Un luogo magnifico e silente – Crete Senesi – nel comune di Asciano dove ai più sembra non esserci niente, mentre (cardiologicamente parlando) si è tuffati in qualcosa di molto simile a un paradiso laico.
Il solito maledetto incendio estivo che divora pascolo e insidia le case e poderi, con i Vigili del Fuoco, le squadre dei volontari giunte da ogni dove e gli elicotteri che si dannano per porre fine a questo scempio.

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Calice di stella turbini e saette

calice di setella vertine

L’aria tranquilla del cielo carico di stelle dove ogni tanto qualcuna cade.
Ne brilla una con gli orecchini spaiati il profilo affilato con occhi ironici e pungenti.
Sembrano ieri tante cose e anche il dolore è un presente in un nido di rondine assiduo.

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Castelnuovo Storia e Arte, arrampicata a Campi

“A mezzo il giorno sul mare etrusco pallido verdicante come il dissepolto bronzo”, con un tramonto che trafora gli aghi dei pini, le ghiande dei lecci, quel rampicante mondo sottostante che si inchina al fresco serale su cui si appoggiano sangiovesi spumantizzati che nascono sulla via della porchetta di Monte San Savino e le invenzioni di Gabriella Merucci che traforma le erbe rustiche di campo e le verdure dell’orto in qualcosa che intenerisce ventricoli e palato.
Leopardi a Campi, sarebbe diventato meno pessimista: qui nasce l’acqua limpida del primo Ombrone e ci viene il sangiovese beverino d’altura.

I primi versi sono di D’Annunzio colui il quale si amava tanto, ma a Campi mai venne e si perse tanto.

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Riccardo Guasco in mostra ai Magazzini del Sale

“A briglia sciolta” il titolo della mostra di Riccardo Guasco ai Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico.
Un titolo che probabilmente avrò fatto spremere le mgliori energie delle meningi più acculturate e brillanti, per una vetta di originalità.

L’artista presenterà a breve il Palio realizzato per la carriera del 16 agosto e intanto è possibile vedere un condensato del suo lavoro di grande illustratore di fama internazionale, con manifesti sgargianti che (sia pur in chiave moderna e futurista) molto si rifanno all’arte di Henry de Toulouse Lautrec.
Salta all’occhio un’opera prettamente chiantigiana, con una stilizzazione di paesaggio, tre ciclisti (eroici) e il castello di Brolio dominante, illustrazione per l’Eroica 2017.

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Il Palio di Riccardo Guasco

palio riccardo guasco 16 agosto 2024

Un Palio geometrico, colorato, potrebbe benissimo essere definito un manifesto prossimo futuro della antichissima corsa di Siena, quello che ha realizzato Riccardo Guasco per il 16 agosto 2024.
Non è facile dipingere un drappo di seta dalle misure fuori ordinanza, ma è innegabile che l’artista è riuscito a imprimere la sua arte e personalità pur avendo personaggi fissi da raffigurare.
Chiarine e ferri sul tufo da qui in avanti.

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Palazzina delle corse, opera di Rosanna Bonelli

palazzina delle corse opera di rosanna bonelli rompicollo

Nell’ottobre 2023 venne allestita la mostra “Cavalli d’autore” al Santa Maria della Scala, occasione – rara- di vedere qualcosa di mai visto su un argomento sdrucciolevole per continuità di consuetudine.
Fra le tante opere esposte brillava un quadro in stile “Belle Epoque” realizzato da una donna minuta e d’acciaio, dotata anche di una notevole vena artistica e del primato di essere stata l’unica donna in epoca moderna ad aver corso il Palio di Siena (nella Contrada dell’Aquila) e aver fatto la controfigura all’attrice Diana Dors nel film “La ragazza del Palio“.
Solo un’altra donna in precedenza aveva corso il Palio, la quindicenne Virginia Tacci, ma nel lontano 1581, per i colori del Drago.
Oggi Rosanna Bonelli (Rompicollo) compie novant’anni e la sua opera è il miglior modo per farle gli auguri. Fonte: Il Cittadino.

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La Messa della neve e la chiesa calda a pane

Andando a memoria, erano più di vent’anni che non veniva celebrata la Messa della Madonna della neve.

Infatti molti dei volti di allora stavolta non erano presenti se non nel caro ricordo e nei cuori di ognuno sotto forma di un drappo soffice e malinconico.
Un cielo splendente di stelle tenuto limpido dal venticello classico di ogni sera che porta sempre a star fuori a far due chiacchiere prima di andare a dormire.

La chiesa donava ai presenti tutto il calore accumulato durante il giorno, per cui Padre Damiano ha celebrato la Messa con le marce veloci, finendo in cocomero, crostata e vinsanto in piazza.

Chiesa piena, una tradizione riesumata e da mantenere.

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Le polpette di Monteluco TV

La scalata al Monteluco si può fare da tre direzioni diverse più o meno impegnative per le pendenze ma che una volta raggiunta la cima danno in dote bottiglie di aria fresca riserva e ottimi sapori.
La scalata da San Gusmè la strada presenta forti pendenze passando da punti panoramici vista mondo che sono un ricostituente naturale alla vita, passando per presenze etrusche, con fornaci e insediamenti certi e da verificare, le sorgenti dell’Ombrone, il campanile di Eugenio Montale, tanta erba ai bordo strada da sfalciare.
Dal Valdarno che geme di caliggine e punture, salendo dalla Provinciale 16 e cominciando a respirare dall’inizio dei castagni di Nusenna.
Dalla Provinciale 73/B che dal ponte di Meleto si inerpica lentamente di tornanti, accarezza Rietine e Castagnoli, prosegue per discese e salite fino allo scorgere delle antenne che non saranno belle come la Torre Eiffel, ma sono parecchio funzionali alla ripetizione del segnale televisivo.
In cima a queste vie diverse aspetta un giusto premio: polpetta caldissime da commozione, servite su emerita carta gialla.

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Armando dei Magazzini Mangini

armando dei magazzini mangini

Nelle televisioni locali toscane imperversano dei simpaticissimi siparietti dove le parole d’ordine sono:” prezzi bassi”, “siamo assortitissimi” e si concludono con un “vi si aspetta”.
Vendite promozionali dove Armando Mangini dei Magazzini omonimi – fra una battuta e l’altra – illustra promozioni su capi d’abbigliamento, lenzuoli, coperte o costumi da bagno.
Suo babbo e successivamente Armando facevano gli ambulanti girando per i poderi vendendo ai contadini, successivamente aprirono una botteghina e nel lontano 1981 nasce l’idea di un grande spazio alla Rosa di Terricciola.

“Quello che va al mare vorrebbe il costume a prezzo basso, quello che va al Polo Nord, vorrebbe a sconto la stufa”.

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Vertine, la Messa della Madonna della neve

Nella chiesa del Popolo di San Bartolomeo a Vertine, giovedi 8 agosto alle ore 21, si rinnova la tradizione della secolare celebrazione religiosa a lungo portata avanti dai sacerdoti di questo piccolo paese dal grande cuore.

Nel lontano 358 d.C. apparve in sogno una Madonna che esigeva da Papa Liberio la costruzione di una chiesa dedicata a lei medesima.
Il giorno dopo – 5 agosto – una copiosa nevicata indicò il luogo dove sarebbe sorta la futura Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dando così inizio all’adorazione popolare in tutte le terre conosciute.
Don Damiano (da poco più di un anno parroco di questa porzione di Chianti) intende coltivare ogni piccola usanza, aprendo la chiesa di Vertine al fresco della sera, facendo risentire in tutta la campagna circostante la delizia del suono delle campane.

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