Nel Pellegrinaio le balie del latte e del grano

C’è una scena tenerissima, riprodotta sulla parete sinistra della Sala del Pellegrinaio, all’interno del complesso museale del Santa Maria della Scala, l’antico ospedale di Siena.
Il pagamento del salario alle Balie con il grano che proveniva dalla Grance (fattorie, spesso fortificate).
Latte per i piccoli “gittatelli”, (i bambini abbandonati), in cambio di grano, o, come si vede, nella parete opposta, in cambio di denaro, che veniva accuratamente annotato.
In quelle stesse stanze, molte persone sono nate, molte altre, sono state amorevolmente curate.
Grandi stanzoni pieni di letti e persone, come non siamo più abituati a vedere.
Da luogo di cura delle sofferenze umane, a luogo di accoglienza e di nascita, venne trasformato, alla fine degli anni ’90, in luogo in cui avrebbero dovuto germogliare le idee, lo scambio e la ricerca.
Forse è perchè si è persa la naturale tenerezza e comprensione dell’importanza del grano e del latte e della campagna circostante che li produce con fatica e sudore, che quel maestoso spazio, è scena per malinconie e ricordi, scontri e piccolezze, che poco hanno a che fare con il buon sapore che ha sempre il Bene Comune, al netto della visibilità personale.

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