Alessandro Lisini sindaco a Siena fra Montalcino e Vagliagli

Per chi conosce le buone bottiglie di vino, in questo caso il Brunello, Lisini è un nome che evoca grandi stappature e occasioni condivise, la cui storia affoga le barbe nell’Italia dei tempi di Giolitti, fatta di grandi proprietà agrarie, rette da poche, facoltose famiglie.
Alessandro Lisini, percorre tutta la sua carriera all’interno dell’Archivio di Stato di Siena, divenendone direttore per ben 24 anni, prima di essere nominato direttore dell’Archivio di Stato di Venezia.
Dal 1900, al 1905, sindaco di Siena, a lui si deve la realizzazione di un imponente opera di  beneficio idrico alla città come l’Acquedotto del Vivo.
Lasciò al figlio Ludovico l’azienda a Sant’Angelo in Colle di Montalcino, alla figlia Emma, la tenuta delle Groppole presso Vagliagli (per chi viene da Siena prima di quel colosso di cemento riemppito di gente) dove morì nel 1945.
Un suo libro fondamentale è ” La Torre del Mangia”, edito nel 1925.

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