Torre a Castello, dove L’Eroica dura tutto l’anno

Ben prima che si scortecci il buio, lasciando spago ai primi sbadigli dei raggi del sole, dal lago di Torre a Castello, si forma un corteo di nebbia montata a velo che si alza e diffonde nebulizzando di umido gobbe, scese, salite, binari di treno, pecore e cani guardiani.

Un lumino che avanza nel buio non è un fuoco fatuo, ma un temerario ciclista che coperto di giornali assapora la fine del buio e l’inizio del giorno macinando tubolari sul breccino.

Viene dalla mitica cima del Monte Sante Marie e saluta felice, aspettando sereno che un trattore con un marchingegno strano svuoti e ripulisca le fossette della strada a sterro.

Intanto la nebbia a velo si sofferma e ammolla, scivola e si dissolve piano dipanandosi alle basi dello scoglio che sostiene la capitale delle Crete: Mucigliani.
Sotto la stalla del cavallo guardone giunge un bullettaio ciclistico che in compagnia di due amici brasiliani si involano beati pedalando verso le Sante Marie.

E’ così ogni volta, è così tutto l’anno, fra l’improvviso rumore dell’alzarsi di uno stormo di piccioni, lo scricchiolare di tubolari nel breccino, è il suono caratteristico di questo piccolo, imponente angolo di mondo.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2019 e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...