I rosolacci di Castellina in Chianti

Dice Marcello Bonechi (sindaco di Castellina) che il “Chianti Storico” non esiste e in effetti su questo ha pienamente ragione e non c’è da emendare su tale evidenza storica.
Il Chianti è semplicemente Chianti senza aggettivi intorno e se a fini meramente di bottega (commerciali) legati a una bevanda alcolica che si ricava dall’uva pestata, si è arrivati a fargli toccare la battigia del Tirreno, lo si deve a quanti hanno permesso lo svilimento di tale termine arrivando ad alimentare una confusione che ha origine con l’allargamento del territorio di produzione del vino denominato Chianti a quei comuni che nel Chianti non c’entrano niente: Barberino e Poggibonsi nella Val d’Elsa, Tavarnelle, San Casciano nella Val di Pesa, Castelnuovo nella Berardenga. Più tutti gli altri comuni della Toscana dove è piantata una vite. Al sindaco Bonechi, a fine ottobre, una pregiata damigiana di acquarello per festeggiare il Chianti che non esiste.

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