Il lama dell’Osteria della Passera: il Chianti non è pieno solo di cinghiali

Al piccolo trotto, un lama procede sulla strada provinciale 408 in direzione Siena, all’altezza dell’Osteria della Passera, nel comune di Gaiole in Chianti.
Dietro alcune macchine in colonna per permettere all’animale la sua tranquilla sgroppata finchè, in senso opposto, non arriva un auto che dietro una curva deve penare non poco per scansare il lama che sbuca improvvisamente in mezzo alla strada.
La bestia, cambia direzione e si butta sulla destra, risalendo sul ciglio, dove trova l’ampia fascia pulita della linea elettrica e da li, docile e tranquilla, si mette a guardare divertita le persone che hanno corso il rischio di investirla, perchè di una femmina si tratta a giudicare dalle mammelle gonfie.

Nel Chianti, adesso, non solo i soliti noti cinghiali e daini che allevati a pane e mais per i boschi contribuiscono alla pericolosità delle strade e alla  distruzione delle colture e del paesaggio con il proliferare di reti e recinzioni di ogni tipo.

La sordità dell’Amministrazione Regionale al problema allevamento fauna selvatica, non trova una soluzione da un quindicennio, ma al contrario si vedono amplificati i danni, con gravi conseguenze per l’occupazione in un territorio che vive quasi esclusivamente di turismo e di agricoltura.
Il territorio del comune di Gaiole in Chianti non è nuovo alla presenza fin nei centri abitati di questi docili animali (pericolosi per la viabilità) nelle frazioni di Nusenna, Brolio, Montegrossi, San Vincenti e ora all’Osteria della Passera, questi quadrupedi sputacchieri, vogliono farsi coccolare dalle persone.
Un tempo i lama si potevano vedere solo nel Sud America, oppure nel Parco Naturale di Cavriglia, in provincia di Arezzo, adesso vivono fra le mandrie dei cinghiali del Chianti.

Fonti: WeChianti La Nazione –  Il Cittadino –  Radio Siena TV

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5 risposte a Il lama dell’Osteria della Passera: il Chianti non è pieno solo di cinghiali

  1. Lallo ha detto:

    Oh stai a vedi che sono i lama e non i cinghiali quelli che divorano l’uva 🙂

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  2. Laura ha detto:

    Domanda delle domande: ma a chi compete fare in modo che questo animale non rischi la pelle, così come gli automobilisti che lo incrociano?

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  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    I Vigili Urbani, contattati poco dopo l’incontro con la lamessa, hanno detto che già sapevano di vari avvicinamenti in varie parti del comune e sono andati a fare un sopralluogo.
    A domanda se la Polizia Provinciale era stata avvertita, l’agente della Municipale risponde che è stata avvertita, ma hanno risposto che non è di loro competenza perchè non si tratta di fauna selvatica.
    La Polizia Povinciale ha affermato che spetta alla ASL risolvere il problema.
    Contattato il Servizio Veterinario della ASL di Siena, dove subito il centralinista per non sbagliare dice che non ci possono far niente e non è di loro competenza.
    Spiegando che la questione era finita su stampa e blog, l’addetto alla segreteria ha detto che avrebbe girato la chiamata alla dottoressa di turno.
    Al telefono in attesa di una risposta, mentre il centralinista spiega alla dottoressa la questione, il suono del telefono che si protrae a lungo, per tanti e tanti minuti.
    La competenza, quell’oscura entità che non si scova mai…..

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  4. Pingback: I lama del Chianti | Andrea Pagliantini

  5. Pingback: Lama in Chianti: nuova specie autoctona? - Il Cittadino Online

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