Vertine di brace, di sole e d’azzurro

Il giorno precedente la salsicciata, durante le fasi di taglio dell’erba e di potatura degli ulivi per la frasca che serve per creare la brace, un vento gelido fetente si infilava con prepotenza in tutte le pighe dei vestiti creando una sensazione di vero malessere.
La mattina del lieto giorno, una rondine appollaita sui fili del telefono, attende, saluta, controlla e supervisiona che le avversità climatiche e il gioviale clima di festa, non vengano turbati per una giornata lontana per qualche ora dal quotidiano.
Sole, azzurro, nuvole e salsicce, un cielo coperto dove non si muove una foglia mentre il fuoco scalpita, i tavoli e le panche prendono posizione sotto delicate tovaglie bicolori.
Il pane da tagliare, le fave da sbucciare, il pecorino e la finocchiona da affettare, la brace che finisce sull’altare, una raffica di dolci e vini magnifici con un rosato prodotto da Caparsa che sta al vino come Stradivari ai violini.
Una domenica semplice, benedetta dal clima, da chi c’era, da chi non è potuto venire, ma sarà fra questi sassi in un’altra occasione.

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5 risposte a Vertine di brace, di sole e d’azzurro

  1. Avatar di an an scrive:

    Eppure un giorno dovrò riuscire venire pure io!!!!!

  2. Avatar di anna anna scrive:

    complimenti…..addirittura un Salvino ! il rosato di Cianferoni lo devo provare dopo l’ attinenza’con Stradivari non si puè farne a meno

  3. Avatar di Vita Vita scrive:

    Le mie etichette della “Castellaccia” vedo che fanno sempre bella figura….

  4. Avatar di Elisabetta Viti Elisabetta Viti scrive:

    Grazie,Andrea e Stefania,di tutto. Giornata semplice ma di eterno respiro Un saluto

  5. Avatar di caparsa caparsa scrive:

    Un grazie di cuore per il tempo che per mezza giornata si ferma a Vertine.

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