La Madonna di Vertine sta benissimo alla Pinacoteca di Siena

“La Madonna della Misericordia” è un’opera giovanile del grande pittore del Trecento Simone Martini, conservata nella Pinacoteca di Siena e proveniente dalla Chiesa del Popolo di San Bartolomeo a Vertine.
Non ci sono attestazioni, ma è probabile che sia stata commissionata per la Compagnia laicale (che all’interno di Vertine aveva una sua chiesa) anche se è imperituro ricordo (che affonda ai primi del Novecento) che l’opera in questione sia stata esposta in devozione nella chiesa parrocchiale.
Nel 1971 l’allora Soprintendente Enzo Carli optò per rimuovere il quadro dal suo luogo di origine per uno studio e per un restauro e successivamente fu esposta nei locali della Pinacoteca di Siena dove trova una sua dimensione storica e artistica in un percorso dove si trovano assieme le più importanti opere del Trecento… dove l’arte senese era di livello mondiale.
Nel corso degli anni ci sono state vari tentativi per riportare la meravigliosa opera di Simone Martini in zona, ma per fortuna tutti i tentativi sono felicemente naufragati perchè animati da eghi in eccesso, spazi di accoglienza e conservazione che sono diventati privati, nessuna spontaneità e solo tanta volontà di apparire senza un nesso scientifico di base.
Per settecento anni il quadro è stato oggetto di devozione e protetto da assedi (papisti – fiorentini – spagnoli) nell’unico castello del Chianti che non è mai stato espugnato, protetto dalla popolazione e difeso, ben riposto e protetto anche durante le scorribande e il bombardamento di Vertine da parte nazista del 17 luglio 1944, quando vi furono cinque vittime, quindici feriti, la parte superiore del paese distrutta… ma nonostante questo il dipinto rimase incolume e non cadde mai nelle mani di quegli “infaticabili collezionisti d’arte uncinati”.

Chiunque voglia studiare o farsi un’idea sull’arte senese del Trecento, non ha che da varcare il portone della Pinacoteca Nazionale di Siena (al momento chiusa per lavori fino a fine mese) per avere un quadro generale e completo senza che le opere di maggior pregio e rilievo vengano disperse in mille rivoli che niente hanno a che fare con la commissione e il luogo di origine (come da rumors recenti).
Per chiunque avanzi pretese “di restituzione” sull’opera giovanile di Simone Martini, non sarà difficile richiedere alla Pinacoteca il permesso di realizzare una copia dell’originale, che con le moderne tecniche della stampa digitale saranno di una qualità assoluta.

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