Una lacrima di maggio

Giorno trenta, una lacrima,
versata se non vista,
è come un lungo ponte
ad unire due rive
che da lontano, sole, si guardavano.
Una lacrima in maggio
sveglia, nei loro nidi,
lì, gli uccelli notturni,
sconvolgendoli tutti,
che fosse un’eclisse,
per quel velo improvviso,
nella vita più chiara.
Una lacrima in maggio
sembra un grande disordine.
Ed appena versata,
pur nessuno la veda
essa crea al mondo intero
un debito, un dovere.
Dovranno faticare
la terra, le sue viscere,
fabbricando diamanti, ed i mari
dare nuove conchiglie,
non più quelle di prima.
Tutti i fiori useranno
più cura e abilità
nel fiorire. Ed estate, autunno, inverno
con la neve e col vino
aumenteranno i beni
raccolti per pagare.
E accumulando piombo, foglie, oro,
di bellezze serbate
ogni giorno dell’anno,
verrà, il mondo, a pagarti,
prima o poi, di entusiasmi,
proprio tu che l’hai sparsa,
– versata se non vista –
la lacrima di maggio.

Pedro Salinas

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3 risposte a Una lacrima di maggio

  1. Francesca ha detto:

    Andrea, sempre presente. Grazie ❤

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  2. Gavino Coradduzza ha detto:

    La rondine, tu lo sai bene, Andrea, non interrompe mai il suo volo se non per calarsi nel suo nido, ora diverso e a noi sconosciuto; ma sempre vicino e presente !

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  3. rita baino ha detto:

    Lacrime di maggio per raccogliere doni…

    Lacrime di maggio sgorgano
    per un amore mai spento…

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