A Radicondoli i cittadini protestano contro le nuove trivellazioni

A Radicondoli in data 10 marzo 2016, alla notizia che Stefano Boco, ex senatore dei verdi ed ora presidente di Magma Energy Italia, società industriale titolare del progetto geotermico Mensano, sarebbe andato dal sindaco di Radicondoli ad annunciare l’inizio dei lavori, i cittadini hanno deciso di farsi sentire e dire “basta”.

Il paese di Radicondoli è sede storica di ben sette centrali Enel quindi conosce bene la geotermia, sa cosa comporterebbe la nascita di nuove centrali.

Numerose famiglie che vivono e lavorano nel territorio rurale rimasto integro e non occupato dagli impianti geotermici, hanno investito in un tipo di economia rispettosa dell’ambiente. Numerosi sono oggi gli agriturismi frequentati da clienti provenienti da ogni parte del mondo.

I cittadini si oppongono a questi nuovi progetti che dall’alto si vogliono imporre al territorio e ritengono che siano incompatibili con l’economia che a Radicondoli si è andata sempre più sviluppando.

Per questi motivi cittadini di tutte le età si sono ritrovati di buon mattino in piazza sotto le finestre del Comune con striscioni, tamburi e fischietti , il sindaco è solidale con loro perchè consapevole dei problemi che i nuovi insediamenti di Magma Energy – Graziella Green Power causerebbero al territorio. Il paese finora ha saputo far convivere la geotermia con altre economie presenti , come il turismo e l’agricoltura, ora però rischia di veder distrutto l’attuale delicato equilibrio e di vedersi trasformare in un grande ed esteso distretto industriale di tipo speculativo.
“Ci si chiede perché in Toscana si voglia distruggere un’economia, una ricchezza, una storia costruita nei secoli che solo pochi paesi al mondo hanno, a favore di impianti industriali impattanti e sperimentali che in questo momento storico non sono neppure indispensabili”.

Le cittadine ed i cittadini di Radicondoli

Fonte: Italia Nostra Siena

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