Pacina come sei veramente

Con alle spalle l’ultima serie di ville a schiera in stile Beppone di Castelnuovo Berardenga, si apre l’ombrello a una pioggia fine con l’inizio di una lieve e breve melodia di note suonate da Giovanni Allevi che introducono e accompagnano l’affermarsi ondulato di un paesaggio che esprime vigne in letargo con cordoni senza pali di sostegno, albicocco in fiore, oche dubitose sull’ infilare i palmati nell’acqua fredda dello stagno, intonaco sbiadito o celeste per rose rampicanti ramate negli anni.

Leggera brezza di fini profumi di primavera, tende bianche e azzurre mosse da dita di sguardi femminili, canali di scolo che trasportano le carezze con cui sono plasmate queste colline a dispersione nell’orizzonte.

 

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2 risposte a Pacina come sei veramente

  1. S. ha detto:

    Sabato pomeriggio andrò a fare una passeggiata a Pacina portandomi dietro le tue parole, la musica di Allevi, guardando il cielo, sperando di incrociare lo sguardo di una rondine….

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Il luogo è ancora meglio di come lo fotografo e descrivo, vale davvero la pena camminarci.

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