Vertine, una vasca idromassaggio fra la torre e la chiesa, un articolo di Tomaso Montanari su La Repubblica

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In questi giorni chi passa dagli aeroporti toscani li trova ingombri di improbabili, enormi cartelloni pubblicitari in cui si celebra una «Divine Tuscany» con foto in cui i paesaggi toscani sembrano quelli psichedelici del Signore degli anelli, corredate da imbarazzanti parodie in inglese dei versi danteschi.

Come è noto, modificare l’immaginario significa — sul medio periodo— modificare la realtà. E ora probabilmente anche noi crediamo che la Toscana sia una grande location di lusso a
disposizione di chi può pagare: un posto dove i magnati del petrolio noleggiano le piazze
per farci le feste private (ma senza elefanti, per carità!), e dove puoi comprarti un
castello medioevale nel cuore del Chianti, e fartici installare una vasca a idromassaggio da
esterno, tra la torre e la chiesa.

No, nemmeno questo è un exemplum fictum. È ciò che succede a Vertine, un borgo di fondazione altomedioevale, in comune di Gaiole.
Qui qualche anno fa la diocesi di Fiesole ha venduto la chiesa a privati: un pezzo di storia
comune che usciva dall’orizzonte del futuro di una comunità. Poco tempo dopo i nuovi proprietari hanno avviato una raccolta di firme.
Per chiedere che a San Bartolomeo tornasse la Madonna della Misericordia attribuita al giovane Simone Martini, che oggi si trova nella Pinacoteca di Siena e che fu realizzata
appunto per la pieve di Vertine.
Per fortuna l’iniziativa non è riuscita: perché sarebbe stato a dir poco singolare esporre un’opera pubblica in un luogo ormai privatizzato.
In questo caso, tuttavia, non vale il claim commerciale «NoMartini? No party»: perché nonostante che il (Simone) Martini non sia arrivato, un certo clima da festa di lusso aleggia a Vertine.

Da poco è infatti comparso un cartello che annuncia la costruzione di una vasca da idromassaggio nel vecchio orto del prete, proprio tra la chiesa e la torre: con tanto
di parere positivo della Soprintendenza.
E c’è davvero da chiedersi cosa ci stia a fare una Soprintendenza, se – nonostante
i fiumi di retorica sulla bellezza del Chianti – si piega ad autorizzare una simile follia.

La proprietà privata non è assoluta, quando ci sono di mezzo«il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione (art. 9 Cost.): una superproprietà collettiva di tutti gli italiani insiste su quegli stessi luoghi– è questa la base concettuale e giuridica dei famosi vincoli –, e impediscedi alterarli, distruggerli, cancellarli.
Per di più, dove ora si vuol costruire la mini piscina con le bolle, il 17 luglio 1944 cinque cittadini di Vertine furono uccisi dai nazisti in ritirata.

Quello stesso giorno gli inglesi liberarono questo piccolo paese, e un suo cittadino,
Mariano, li convinse a non entrare con i blindati dalla porta medioevale, per non danneggiare le mura.

Oggi ci mancano l’intelligenza e il coraggio di quel Mariano, e l’arbitrio assoluto del mercato
può farci quello che non fecero i carri armati, lasciandoci a vivere in una Toscana di lusso: finta, e brutta, come quella delle pubblicità.

Tomaso Montanari

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17 risposte a Vertine, una vasca idromassaggio fra la torre e la chiesa, un articolo di Tomaso Montanari su La Repubblica

  1. an ha detto:

    Non ho parole….. alla Soprintendenza si devono essere un attimo distratti….

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  2. simone ha detto:

    Una divisione netta e inviolabile fra chi chiede di allargare una finestrella di un appartamento affacciato sul torrente nel capoluogo e chi si permette di intaccare la storia e l’aspetto di un posto come Vertine….. nell’esatto punto dove c’è stata una strage nazista.

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  3. Massimo ha detto:

    Spero che le istituzioni possano far cambiare idea al proprietario, visto il ricordo storico e culturale del luogo, ed un momento particolare della storia della mia famiglia in cui ho perso uno zio mai conosciuto.
    Spero che questa mia osservazione possa contribuire a far cambiare le cose, ma si sa l’interesse personale prevale sulla storia.

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  4. Francesco Sarri ha detto:

    “money money money” … come il refrain di una celebre canzone …

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  5. Alessandro Ercolani ha detto:

    Dicendo tutto di Vertine

    Una notizia a dir poco lacunosa è comparsa recentemente con l’esclusivo commento riguardante un’idromassaggio installato a Vertine, tacendo maliziosamente le importanti innovazioni che hanno trasformato la località da un parziale ammasso di ruderi in una meta di un vivace turismo estivo della zona.
    Segnaliamo anzitutto che a Vertine esiste già da tempo almeno una visibilissima piscina di dimensioni quadruple rispetto alla vasca in questione, che per dimensioni (2×2 m.) e posizionamento è al contrario inserita armonicamente in località appartata ed irrilevabile da qualsiasi posizione.
    L’informazione è poi incompleta per non aver riportato ciò che la stessa proprietà ha realizzato nell’ultimo decennio con un investimento di almeno 5 milioni di Euro in quello che era un borgo derelitto ed ora può vantare il restauro della cadente, bellissima torre, della chiesa di San Bartolomeo, del campanile millenario, della canonica un tempo vuota e abbandonata, del verde circostante, nonché sulla dotazione di due pregevoli dipinti all’interno della chiesa, di nuovi paramenti, di sistemi di protezione e climatizzazione, di un nuovo organo, di campane che hanno ripreso a suonare.
    Ed infine, è venuta la richiesta di esporre per un periodo di due settimane in concomitanza con la festività locale gli antichi dipinti, appartenuti alla chiesa di San Bartolomeo dalla loro origine fino ad anni recenti, quando ne fu disposto lo spostamento per la incuria e la insalubrità del luogo. La esposizione darebbe lustro a Vertine, attirando l’attenzione di un pubblico colto verso un luogo irripetibile e realizzando quel ritorno nelle località di origine auspicato anche dall’attuale Ministro dei Beni Culturali.
    Non riportare tutto ciò, significa deliberato intento od ignoranza.

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  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Gentile signor Ercolani,

    sono andato indietro a ritroso di dieci anni con la memoria e già nel lontano 2005 non mi pare di aver visto persone in giro per Vertine con l’anello al naso.
    Per stare sul pezzo mi vengono in mente alcune parole pronunciate da una persona che di opere religiose un po’ se ne intende, Papa Francesco, che riporto testualmente: “Non ci sono tesori della Chiesa, ma sono tesori dell’umanità. Per esempio, se io domani dico che la Pietà di Michelangelo venga messa all’asta, non si può fare, perché non è proprietà della Chiesa. Sta in una chiesa, ma è dell’umanità. Questo vale per tutti i tesori della Chiesa”.
    La storia della “Madonna della Misericordia” ricorda molto da vicino la “Madonna con bambino” che si trovava nella chiesa di Badia a Isola, che una volta attribuita al giovane Duccio Da Boninsegna, fu immediatamente portata nella Pinacoteca di Siena per l’alto valore (non monetario) dell’opera.
    Non credo che una vasca idromassaggio, per quanto piccola o impercettibile possa essere adagiata accanto ad una struttura millenaria.
    Non credo starebbe bene accanto alla chiesa di Santa Maria a Spaltenna, alla Badia di Coltibuono, alla chiesa di Barbischio, adiacente le mura del castello di Brolio o di Meleto ecc. ecc.
    E concludo con una domanda: lei è veramente convinto che un turismo colto possa essere attirato dalla posa di un’acquasantiera effervescente fra la torre e la chiesa o semmai è il contrario?

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  7. Alessandro Ercolani ha detto:

    Egregio Signor Pagliantini,
    personalmente penso che per Vertine poter riaccogliere – anche se solo per pochi giorni – le opere di Simone Martini e Bicci di Lorenzo, realizzate per questa Comunità, sarebbe di grande prestigio oltre che un momento di arricchimento culturale e spirituale.
    Ovviamente non sta a me decidere su tale opportunità, così come non posso dirLe se sia corretto o meno posare ‘un’acquasantiere effervescente’ tra la torre e la chiesa (seppur in posizione assolutamente defilata e non rilevabile da qualsiasi posizione.)
    Ciò che posso affermare, con certezza, è che se oggi a Vertine esiste ancora una torre, una chiesa aperta al pubblico e disponibile al culto, una canonica e tanto altro ancora, è soprattutto (ovviamente non solo) per l’incredibile opera che negli ultimi anni persone straordinarie hanno realizzato !!!

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  8. Alessandro Ercolani ha detto:

    Egregio Signor Pagliantini,
    personalmente penso che per Vertine poter riaccogliere – anche se solo per pochi giorni – le opere di Simone Martini e Bicci di Lorenzo realizzate per questa Comunità, sarebbe di grande prestigio oltre che un momento di arricchimento culturale e spirituale.
    Ovviamente non sta a me decidere su tale opportunità, così come non posso dirLe se sia corretto o meno posare ‘un’acquasantiere effervescente’ tra la torre e la chiesa seppur in posizione assolutamente defilata e non rilevabile da qualsiasi posizione.
    Ciò che posso affermare, con certezza, è che se oggi a Vertine esiste ancora una torre, una chiesa aperta al pubblico e disponibile al culto, una canonica e tanto altro ancora, è soprattutto (ovviamente non solo) per l’incredibile opera che negli ultimi anni persone straordinarie hanno realizzato !!!
    Alessandro Ercolani

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  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non credo sia per Vertine che auspica il ritorno (sia pur per pochi giorni) della Madonna e del trittico, bensì per il piacere di chi vuole o vorrà richiedere quelle opere.
    Non sarà una cosa facile, ma la Soprintendenza è capace di stupire e far stupire; in ogni caso sarò ben felice di rivederli nel luogo di origine anche se, è sufficente salire una rampa di scale alla Pinacoteca per ammirarli in un ampio contesto di pittura senese del trecento.
    Le opere d’arte in genere, non sono mai state realizzate a beneficio di nessuna comunità o parrocchiani, sono state commissionate dal clero, da ordini monastici, nobiltà o ricchi borghesi semplicemente per dare sfoggio dentro chiese, conventi ecc. di potere, potenza, ricchezza, influenza. Nei secoli dei secoli.
    La fruizione della torre in chi passa da Vertine è pari a quella di 40 anni fa, ovvero a quando Alberto Bruschi, antiquario di Grassina, nel 1972 rimise in pari la parte superiore dove mancavano pietre cadute, gestendo a suo modo e ricreando gli spazi all’interno di un guscio vuoto quale era la torre in quel periodo.
    Avendo il vescovo Luciano Giovannetti venduta la chiesa parrocchiale, non poteva accadere quanto accaduto recentissimamente con la chiesa della Santissima Annunziata di San Gusmè, dove persone e aziende del territorio hanno contribuito al completo restauro della stessa e del campanile pericolante.
    A Vertine così non è andata e la scarna, sobria chiesa di stile romanico si è arricchita di nuovi pezzi. Ma in salute, e non è cosa da poco.
    Punti di vista diversi, ma con i toni pacati che la bellezza abbiamo trovato in questi luoghi si merita. Sull’idromassaggio resto perplesso, si veda o non si veda, sia grande o sia piccino, è il contesto che lo ospita che non è congeniale. Il tutto arricchito da una strage nazista li accaduta.

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  10. Cinzia ha detto:

    Trovo assurdo che in materia di tutela del nostro patrimonio storico, una soprintendenza dia il nulla osta per cambiare decisamente l’uso e l’assetto di un bene storico da tutelare.
    Il fatto di aver acquistato una chiesa e aver realizzato dei lavori di manutenzione o restauro non da automaticamente diritto in virtù dei soldi spesi, a modificare il luogo a proprio gusto e compiacimento.

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  11. midolla ha detto:

    Ma parlando di restauri interni, nessuno ha fatto caso alla recinzione metallica realizzata con ferro industriale che è stata piantata “a protezione” della chiesa?
    Ma alla sovrintendenza che fanno? Se ne rendano conto o no?

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  12. marisa de pascalis ha detto:

    Ciao Andrea,
    sono veramente colpita e dolorosamente mi tocca ancora una volta constatare che anche in Toscana ,dove mi sembrava che ci fosse rispetto per l’arte e la cultura, il potere del denaro è forte.

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  13. Lallo ha detto:

    All’inaugurazione della vasca da bagno verrà a celebrare messa il vescovo di Fiesole Mario Meini?

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