Senarum Vinea, Roberto e le viti storiche di Siena

Roberto si occupa della cura delle viti antiche e spesso imita il Ceccherini nel Ciclone “dando los ramatos” con la macchinetta a zaino.

Senarum Vinea: le vigne storiche di Siena, il progetto di riconoscimento e valorizzazione del patrimonio viticolo autoctono e delle forme storiche di coltivazione nella città murata, ideato dal Laboratorio di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Siena e promosso dall’ Associazione Nazionale Città del Vino con il contributo iniziale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il progetto ha avuto inizio nel 2007.

Senarum Vinea ha permesso di riscoprire ceppi centenari di vitigni autoctoni/minori sopravvissuti fino ad oggi, ma a lungo dimenticati: la campionatura e le analisi ampelografiche e genetiche hanno consentito di realizzare un primo parziale censimento (41 sono i campioni recuperati su un totale di 10 siti visitati) della matrice storica del patrimonio viticolo della città di Siena.
Sono stati individuati 20 vitigni, di cui 10 identificati e già segnalati come varietà minori rare e ad alto rischio di estinzione nella banca dati del Germoplasma Autoctono Toscano: Gorgottesco (podere La Vigna-strada di Certosa di Maggiano, convento di San Domenico e podere Ponticini-strada di Busseto), Tenerone (strada Cassia Sud), Salamanna (Orto de’ Pecci, convento San Domenico, podere La Vigna-strada di Certosa di Maggiano), Occhio di pernice (istituto San Girolamo), Prugnolo gentile (podere Badalucco-Porta San Marco), Procanico (strada del Linaiolo), Sangiovese piccolo precoce (strada di Istieto), Rossone (Orto de’ Pecci), Mammolo (strada di Istieto, strada Cassia Sud) e Moscatello nero (podere La Vigna-strada di Certosa di Maggiano). Altri dieci campioni, invece, non hanno restituito, allo stato attuale, significative omologie con i vitigni inseriti per il confronto genetico. Pertanto ci potremo trovare di fronte a “nuovi” antichi vitigni a cui si dovrà dare un nome.
“Senarum Vinea. Il paesaggio urbano di Siena. Forme di recupero e valorizzazione dei vitigni storici”:
questo è il titolo del volume, curato da Andrea Ciacci e da Myriam Giannace, che raccoglie, integrandoli, i risultati del progetto Senarum Vinea.  Il volume, 240 pagine, prezzo di copertina € 15,00, è edito dalla Nuova Immagine nella collana “I Taccuini del Laboratorio di Etruscologia e Antichità Italiche, Università degli Studi di Siena.

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0 risposte a Senarum Vinea, Roberto e le viti storiche di Siena

  1. Ev Thomas ha detto:

    This is a beautiful project. We have some very old sangiovese vines, maybe 100 years, trained for maple trees. I am wondering if it is possible to obtain plantable material (a few) for old mammolo or pugnitello or other antico varieties

    Mi piace

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