Il frigo dei gelati abbandonato nel bosco di Pievasciata consegnato alla discarica di Pianella che non lo vuole perchè marcato Algida

Due Partigiani del Paesaggio si trovano un sabato mattina di buon ora per caricare un frigo per gelati dell’Algida abbandonato nel bosco a Pievasciata, che a stare al vice – sindaco di Castelnuovo Berardenga (Alessandro Maggi) sotto il cui comune si trova l’oggetto, avrebbe dovuto essere già tolto da almeno quattro mesi, chiaro sintomo che a volte fra il dire e il fare c’è di mezzo l’apino del comune  che non si è mai fermato a pigliare.
I due Partigiani poco distante rinvengono anche un motorino Ciao e parecchie bottiglie vuote di Stravecchio e d’olio da motori, caricano tutto e via verso la discarica di Pianella gestita dalla Sei.
A Pianella l’addetta alla discarica dice subito che non può accogliere il frigorifero perchè è marcato Algida, (se era marcato Sammontana magari si poteva trattare) … presto fatto: avendo prolunga e mola si eliminano le scritte e il frigo, ripieno di due preservativi, si può scaricare.
Fermo restando che appare l’adesivo della ditta Gelsur di Poggibonsi proprietaria e comodante del frigo Algida concesso in comodato d’uso a qualche esercizio che lo ha smaltito o fatto smaltire umilmente nel bosco.
L’addetta del deposito di Pianella chiamerà la Gelsur e se la vedranno loro, mentre davanti all’entrata della discarica si trovano fusti, taniche e altri trabiccoli che non possono entrare perchè non esistono gli appositi recipienti e dovranno essere smaltiti a caro prezzo pagati dal comune di Castelnuovo.
Buttare la roba nei boschi è da banditi, ma anche chi si scervella su come trarre profitto sullo smaltimento dei rifiuti e dal cavillamento di procedure sul conferimento alimentando la voglia di gettito nei boschi non è da meno.
A frigorifero scaricato, i presenti nella discarica hanno brindato con uno spumantino Asti parecchio bono della ditta Fontanafredda di Alba.

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0 risposte a Il frigo dei gelati abbandonato nel bosco di Pievasciata consegnato alla discarica di Pianella che non lo vuole perchè marcato Algida

  1. Simona ha detto:

    Mi spiace per questo schifo di rifiuti lasciati in giro, ma questo post è troppo divertente 🙂

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  2. Gian Marco ha detto:

    Viva i Partigiani del Paesaggio!
    Lo spumantino d’Asti lo avete portato da casa, non era nel frigo dell’Algida, vero?

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  3. fabio ha detto:

    Ben detto Andrea….. alle volte i regolamenti illogici come questo sono un vero e proprio incentivo a buttare la spazzatura nei boschi…..certo… non è giustificabile ….ma neanche un regolamento simile lo é . Se questo è il progresso delle privatizzazioni siamo proprio messi male…….

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