Seduta del Consiglio Comunale fra gli ulivi

In tema di riforme costituzionali potrebbe non essere blasfemo proporre l’idea della sostituzione dell’inno nazionale con un motivo che accomuna tutti.
Al posto dell’inno di Mameli, le cui parole guerreggianti e vetuste, se analizzate con calma rimangono pressochè incomprensibili, potrebbe essere adottato il suono delle salsicce arrostiscono sulla brace come motivo nazionale patriottico riconoscibile, che abbraccia la nazione e mette tutti d’accordo tranne Pannella abituato a lunghi digiuni.
Tema all’ordine del giorno la sentieristica: quel reticolo di strade che come vene e arterie si districava fra poderi, paesi, frazioni e case andato disperso nei tempi per incuria, disuso, ostruzione per difesa di vigneti dalla voracità dei cinghiali o dalla voracità umana che li ha ostruiti o inglobati.
Nelle foto aeree degli anni ’50 e ’60 si vede un dedalo infinito e intersecato di strade pulitissime dall’uso e dal passaggio che collegava ovunque da ovunque, prima che vigneti specializzati ne prendessero il posto e lasciassero il passo alle prode delle vigne, allora libere e non blindate dal pasto forsennato di bande di cinghiali allevati.
Oggi non si tratta di buttare in terra filari di viti, ma verificare la possibilità di riaprire percorsi su strade pubbliche in disuso assorbite da sterpaglia di scarsa consistenza e renderle fruibili ad un turismo che va piano, cerca sapori, silenzio, scorci paesaggistici e storici che il Chianti emotivamente e visivamente sa dare.
La politica non è esattamente lo spettro di se stessa e del vorace paese attuale, ma la sua forma più nobile e alta è la possibilità di rendere i sogni realtà. Il rendere la bellezza alla portata di tutti. Il difenderla contrastando ferite e abusi quando è necessario.
Il turismo è la fonte energetica di un territorio che produce prodotti agricoli di qualità assoluta, ma che vede anche l’impiego massiccio di diserbanti e pesticidi, specie poi in un’annata come questa dove la metereologia è stata bizzarra e lo è ancora in questo novembre estivo. Piacevole ma anormale.
Un consiglio comunale itinerante, sindaco e giunta in testa che infila scarponi e scruta il territorio amministra, non è cosa abituale. Camminando lentamente assapora il gusto piacevole di bellezza intrisa a idee, sogni, progetti, piccole cose da fare per reticolare di sentieri un territorio e renderlo fruibile a chi dietro di se lascia solo l’impronta di una scarpa e non elettrodomestici scaricati nei boschi con le jeep.
L’interessamento c’è, le risorse da destinare alla ripulitura di strade opacamente finite nel dimenticatoio sono poche, ma un paio di forbici, seghetto, guanti e volontà sono gli ingredienti principali del programma politico da adottare.
Se poi tralci di alloro, ginepro, pruno, ginestra e macchie si accendono per cuocere qualche salsiccia ravvivata da un bicchiere di vino, non solo il Chianti ritrova i suoi sentieri, ma avrà vere vie consolari pulite fra i boschi a disposizione di tutti.

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0 risposte a Seduta del Consiglio Comunale fra gli ulivi

  1. Carla ha detto:

    Ma è vero o c’era anche Renzi?

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  2. Paolo Cianferoni ha detto:

    Grande Andrea. Altro non posso dire.
    Peró una cosa la voglio dire: i cambiamenti meteo e sociali ormai sono irreversibili. Ma la speranza sarà l’ultima a morire

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  3. francesca ha detto:

    Quei due gattoni in agguato intorno alle salsicce mi portano a credere che avete camminato a stomaco vuoto 🙂

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  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Carla

    no, Renzi non c’era, il suo giorno è il mercoledi, quindi aspetta domani e hai le ultime sul super eroe di Rignano.

    @ Paolo

    Io ho solo cotto qualche salsiccia, il merito, o meglio il sentiero è in gran parte tracciato da Renzo Centri, dal sindaco Michele Pescini e da volenteroso consiglieri comunali che vogliono un gran bene ai luoghi che amministrano.
    Appena posso però do il buon esempio a forbici e seghetto per riaprire la vecchia strada comunale che porta a Vertine.

    @ Francesca

    i gatti sono zompati da un ulivo all’altro per la presenza al suolo di cani giocherelloni…. ma non patiscono te lo assicuro…. sono ben larderellati 🙂

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