Di notte, su una barca in mezzo al mare, nel frullio del risciacquo ondaiolo sulla chiglia, il pescatore improvvisamente accende un lume (la lampara) e i pesci arrivano e finiscono nelle reti.
D’autunno i filari infuocati rosso porpora nei vigneti, sono la lampara di un paesaggio sacrificato dalla moda di un vino spesso e denso che del sangiovese sentiva di poter fare a meno o tenerlo quasi in disparte.
Queste foglie rosso carnoso non sono vesti cardinalizie, ma foglie di alicante bouchet, un tinteggiante francese che ha le radici in Corsica e i tralci sparsi nelle vene vinarie del Chianti.
Il colorino toscano che spuntava qua e là nei vecchi vigneti era colore neutro di sapore e non di alcol.
L’alicante bouchet è tanto colore e poco alcol, ma il sangiovese dentro cui poi finisce non è più lo stesso, perde finezza e diventa grossolano.
Esteticamente filari rosso cardiolologico stupendi.















Alicante bouchet di cui, se non erro, sono piantati i dintorni di Vertine e fatti credere sangiovese…
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