Siena, 3 maggio 2012 – Le eccellenze toscane: per la prima volta in Europa è stato asportato un aneurisma cerebrale complesso associato ad una malattia dei vasi cerebrali, su un bambino di sette anni della provincia di Caserta.
L’intervento è stato effettuato a Siena, al policlinico Santa Maria delle Scotte ; dodici ore di sala operatoria e un’équipe multidisciplinare formata da circa 20 persone, guidata dal neurochirurgo Giuseppe Oliveri, hanno dato una nuova opportunità di vita al piccolo paziente, di origini campane, che aveva pochissime probabilità di sopravvivere a causa dell’imminente rottura dell’aneurisma.
“Il bambino- spiega Oliveri- ha avuto un’ischemia cerebrale alla nascita, con la chiusura di un’arteria e, successivamente, si è formato un grosso aneurisma nel cervello”.
Il caso, seguito dalla Pediatria dell’ospedale senese, è stato attentamente valutato con il cardiochirurgo Eugenio Neri e il neurointerventista Carlo Venturi che ha realizzato un angiografia tridimenzionale, con un apparecchio di ultima generazione, per individuare e valutare la particolarità della malformazione e tutte le possibilità di intervento.
“Data la complessità del caso- prosegue Oliveri- abbiamo escluso sia l’intervento chirurgico tradizionale che quello endovascolare e abbiamo realizzato un intervento unico del genere in circolazione extracorporea, mettendo cioè il bambino in arresto cardio-circolatorio per circa 15 minuti, portando la temperatura corporea a 18 gradi, con la fondamentale collaborazione della Neurochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Meyer di Firenze, diretta da Lorenzo Genitorie della Cardiochirgia dell’Ospedale di Massa, con lo staff guidato da Bruno Murzi“.
Un grande lavoro di squadra e tantissimo impegno da parte degli anestesisti delle Scotte, Antonella Buscalferri e Rebecca Tinturini, insieme al collega di Massa, Riccardo Moschetti, ai perfusionisti, coordinati da Debora Castellani e a tutti i tecnici, specializzandi e infermieri che hanno reso possibile questo importante traguardo. “Noi abbiamo isolato l’aneurisma – prosegue Oliveri – e Lorenzo Genitori ha rivascolarizzato il cervello con un intervento molto complesso, utilizzando una tecnica di neurochirurgia pediatrica per la malformazione dei vasi.
I cardiochirurghi hanno effettuato l’apertura del torace per incannulare l’arteria in modo da rendere possibile la circolazione extracorporea.
Il piccolo paziente, dopo una breve permanenza in Terapia Intensiva Neurochirurgia, è ricoverato in Neurochirurgia Pediatrica, sta bene e sarà dimesso tra un paio di giorni.
Questo articolo è stato pubblicato dal giornale La Nazione qualche giorno fa.
Per il resto, essendo passato sopra il tavolo operatorio del dottore nessuna sorpresa sul fatto che riesca a compiere simili prodezze con simili risultati.
E’ una persona semplice e con i piedi per terra il dottor Oliveri.
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E’ favoloso quello che riescono a fare oggi…con molto coraggio personale ma anche con l’aiuto di una tecnica sviluppata da tante altre persone/ricercatori e con un team super affiatato
Anna Maria
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sei un grande.
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