E’ iniziato il festival delle ulive cascano sui teli, che, per mezzo del frullino, si protrarrà per tutto il mese salvo imprevisti o precipitazioni temporali ingestibili e indipendenti dal fattore umano.
Le olive sono mature, ma si staccano con la solita difficoltà di sempre, sintomo che il calore esagerato ha influito nel colore del frutto e probabilmente non nella qualità del futuro olio sarà pronto a breve.
Poi quando una pioggia improvvisa battezza le vesti e i teli in una corsa folle per non far bagnare le ulive, in modo da giocarsi le ultime possibilità per il paradiso, viene in mente che le cose. per averle e gustarle, devono essere tenacemente sudate.
E in mezzo ai tanti sassi che fanno da concime ad altri sassi, la tenacia è sempre all’ordine del giorno.
A breve il primo olio.
Sì mature e belle, niente a che vedere con quelle di qualche settimana fa.
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Vedo sono sempre freschi i garofani all’Oliveta della Cappella…. ma volevo chiederti da tempo chi fosse quel canino nero vedo spesso fra le foto del blog…
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hai dei validi aiuti vedo!!
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Le pioggie hanno ringalluzzito le ulive dalle rughe e sono pronte a dare il meglio di se, mentre igarofani dell’oliveta della cappella li curo personalmente bagnandoli e concimandoli ogni giorno anche se sono finti, perchè sono proprio bellini lì messi nèèèè!!!!!
Gighen e Zorrino quando non si rincorrono a vicenda sono degli ottimi aiutanti…… a rovesciare i teli e le cassette…
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