Ungere bene

Non nel senso di allentare porte di buste bianche  zeppe di qualcosa per ottenere velocemente ciò bischeramente gli altri pretendono linearmente come prassi d’ufficio.

Non sarà quantitativamente un’annata ricca per volume di olio avendo lavato la pioggia il polline di fiori che volevan prima sole e acqua dopo, ma olive rade e grassotte almeno per fortuna sane da incursioni guastatrici di laida moscaccia olearia.

Intanto a Castellace mani infide bruciano ulivi secolari.

E questo è quanto rimane dopo l’incendio.

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0 Responses to Ungere bene

  1. Avatar di Liz Liz ha detto:

    Bellissime olive che ancora devono crescere. Promettono bene!

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  2. Avatar di Gielle Gielle ha detto:

    La maledetta moscaccia olearia nèèèè e le ulivine belline di quest’anno 🙂

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  3. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    Non ce ne sono molte, ma quelle rimaste sorte dalla fioritura sono beline e crescono a vista d’occhio.
    Un poca d’acqua fra una setimmana dieci giorni e si va tranquilli fino alla raccolta di novembre.

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  4. Avatar di mario mario ha detto:

    e poi l’olio non manca mai negli scaffal.. anche ”con il bollino”

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  5. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    Già, annate balorde nella produzione dell’olio dal punto di vista quantitativo non se ne vedono mai….

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  6. Avatar di mario mario ha detto:

    …quest’anno in certe zone ..l’hè balorda… ma alla fine i balordi ne hanno sempre tanto..

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