Ungere bene

Non nel senso di allentare porte di buste bianche  zeppe di qualcosa per ottenere velocemente ciò bischeramente gli altri pretendono linearmente come prassi d’ufficio.

Non sarà quantitativamente un’annata ricca per volume di olio avendo lavato la pioggia il polline di fiori che volevan prima sole e acqua dopo, ma olive rade e grassotte almeno per fortuna sane da incursioni guastatrici di laida moscaccia olearia.

Intanto a Castellace mani infide bruciano ulivi secolari.

E questo è quanto rimane dopo l’incendio.

Questa voce è stata pubblicata in campino e olio, Fotografie 2011. Contrassegna il permalink.

0 risposte a Ungere bene

  1. Avatar di Liz Liz scrive:

    Bellissime olive che ancora devono crescere. Promettono bene!

  2. Avatar di Gielle Gielle scrive:

    La maledetta moscaccia olearia nèèèè e le ulivine belline di quest’anno 🙂

  3. Non ce ne sono molte, ma quelle rimaste sorte dalla fioritura sono beline e crescono a vista d’occhio.
    Un poca d’acqua fra una setimmana dieci giorni e si va tranquilli fino alla raccolta di novembre.

  4. Avatar di mario mario scrive:

    e poi l’olio non manca mai negli scaffal.. anche ”con il bollino”

  5. Già, annate balorde nella produzione dell’olio dal punto di vista quantitativo non se ne vedono mai….

  6. Avatar di mario mario scrive:

    …quest’anno in certe zone ..l’hè balorda… ma alla fine i balordi ne hanno sempre tanto..

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