
Non è spargendo un po’ di granturco alle galline o stirando una tovaglia d’altare (facendosi bella per quanto si è brava) ad aprire il Regno dei Cieli a chi ogni giorno campa di becerismo, cellule cerebrali non allineate fra loro, ignoranza e supponenza provinciale che negano il diverso, chi ha difficoltà nella vita o non si presta a essere servo o Arlecchino (o leccare le mele a potenti e presunti tali)… perchè è più facile credere di aver ragione – quando fa comodo – che predicare ciò che è giusto al cospetto di ciò che torna meglio.
E’ in questa ottica di riscoperta dei valori cristiani che è stata indetta una colletta aperta a credenti e non del Distretto di San Sigismodo a Buca, per spedire nel Burundi (con biglietto senza ritorno o al massimo con scali verso purgatori intermedi) quelle Perpetue acide – becere – e coperte di guazza.