Una Morgan Super 3

Un casino infernale precede l’arrivo di quella che si crede essere una mietitrebbia in movimento o il triste elicottero che porta gli annoiati alle abbuffate di pesce sulla costa in fase di atterraggio fuori misura, mentre si tratta di una macchinina che ha l’aspetto di un’Ape all’incontrario (due ruote davanti e una dietro) il che la rende più stabile dalle scosse da ribaltamento.
Ne esce una coppia di tedesconi da asporto con canino troiaio abbaiante e ammirano con sublime gioia di essere capitati in un posto bello e accogliente come Vertine.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Etruscany, Federica, Fotografie 2025, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Il Parco delle rotoballe di Ligure

Alla fine del Settecento arrivò in zona la casata dei nobili genovesi Brignole (da cui la villa omonima e il toponimo di un gruppo di case in mezzo a delle ondulazioni romantiche (per chi le vede) un po’ meno per chi doveva dissodare con i bovi o – in epoca moderna – con i trattori.
Le pendenze ardite poco cambiano nonostante lo scorrere dei secoli in questo immenso granaio a cielo aperto, caratterizzato in ogni stagione da colori sgargianti o grigi quando l’argilla viene rivoltata.
Strisce di colore diverso a seconda della direzione di mietitura, canto di fagiani e passaggio di lepri, una disposizione artistica delle rotoballe di fieno, chiara d’uovo montata a panneggio nello spazio che corre fra la terra e le stelle.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2025, romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

I ruderi di San Vito Berardenga

Rispetto a ogni visita precedente, manca sempre qualcosa: diventate macerie l’ingresso alla canonica (franata su se stessa) e le scale con la ringhiera che pare contorta da un gigante con una forza erculea.
Sempre più traballante la finestra superiore e il tetto, scomparsa la campana nel campanile a vela (si spera messa in sicurezza dalla proprietà dopo essere stata avvertita che l’affusto di legno era marcio e decrepito).
Ferita profonda per uno dei luoghi più rinomati e antichi della Berardenga: la muratura di San Vito, almeno fino al bellissimo arco ogivale del portale, è originale del Duecento e che il resto almeno fin sotto la finestrella, risale al Trecento

Non sono molti gli edifici della Berardenga a poter contare su questa datazione e a essere documentati come edifici non cristiani, come dimostra la scoperta della stipe votiva di un tempio, risalente al I° sec. a. C.
La proprietà non appartiene a una famiglia di coltivatori diretti ma alla San Felice S.P.A, ramificazione agricola delle assicurazioni germaniche “Allianz”, con bilanci discretamente euforici.
Non navigando in mari tempestosi, una minima parte del profitto potrebe essere usata per la risistemzione del proprio patrimonio storico – edilizio, oppure, se proprio si volessero massimalizzare i dividendi e dividere i calcinacci (pur essendo la proprietà soggetta alla cura del bene vincolato) “Se il bene è in pericolo o degrado, deve comunicarlo tempestivamente alla Soprintendenza competente (artt. 29 e 30 del Codice). Per far ciò esistono anche alcune agevolazioni, come l’accesso all’Art Bonus o la richiesta di contributi diretti a parziale copertura delle spese (art. 35 Codice dei Beni Culturali).

Se da una parte un privato continua a non far nulla, dall’altra gli Enti preposti possono per legge ordinare lavori urgenti in caso di rischio per il bene.

E se il proprietario non interviene, lo Stato può procedere d’ufficio con addebito delle spese (Art. 32). A tal proposito, giacché ci siamo, credo sia opportuno approfondire un aspetto.

La norma dice, appunto, che: “Qualora il proprietario, possessore o detentore non esegua gli interventi richiesti per la conservazione del bene culturale, il Ministero può provvedervi direttamente” (Fonte: Le Nostre Orme Castelberardemgo).
“Può”, ma non “Deve” per cui cambia molto la percezione fra il dire e il fare, ma ciò che è certo è la nota stonata dello Stato che debba farsi carico dei calcinacci di un bene storico sempre mal curato e considerato da una società di capitali.

Pubblicato in andrà tutto bene, Arte e curtura, Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2025, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Messa della Neve con Vertine illuminato di candele

Tutto inizia nel 352 a Roma sotto il Pontificato di Papa Liborio, quando il patrizio Giovanni, non avendo figli decise di donare una cospicua somma alla Chiesa per erigere un santuario.

Si narra che la Madonna apprezzò il dono e indicò il luogo dove costruire questo nuovo edificio con una nevicata fra il 4 e 5 di agosto. Venne eretta così Santa Maria Maggiore.
Una tradizione antica, che a Vertine veniva celebrata nella piccola cappellina privata dedicata proprio alla celebrazione di questa nevicata fuoi stagione, riesumata lo scorso anno e portata di nuovo avanti per la gioia dei vertinesi e di Padre Damiano che tanto si dedica a questa piccola comunità.
Vertine riempito di candele lungo il percorso della processione è uno spettacolo pur nella gioia di ogni giorno, con tutti i partecipanti al rito riforniti di candela, con un serpentone di luci ondulanti che ha percorso le stradelle del paese prima di ritornare in Chiesa al suono dell’organo e con il fumo d’incenso che fuoriusciva dalla porta che pareva la bocca di un vulcano. A seguire rinfresco con crostate e vinsanto. Fonte: Il Cittadino

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2025, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Gli operai del Monte e la violinista in rosso

Sul fare della sera, con l’utimo spiraglio di sole che accarezza i merli di Rocca Salimbeni, gli ultimi operai del Monte escono dalla catena di montaggio con la tuta blu elettrico e le scarpe a punta, mogi come un lunedi mattina.
Ma sotto la bianca statua di Sallustio, emerge una splendida signora in rosso con violino, che con la sua struggente melodia ruba per qualche istante i passanti dal rito arancione con due salatini di contorno o dalla ricerca frenetica di una tavola imbandita, come se non ci fosse un domani.

Pubblicato in Arte e curtura, Etruscany, Federica, Fotografie 2025, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Un gelso rovesciato dal vento

Quando ha finito di fischiare il vento e urlare la bufera, si esce dai ripari per verificare cosa è successo e a volte si riscontra che è partita qualche tegola oppure ci si consola che ci siano solo un mare di foglie da rimuovere prima che intasino i tombini con la prossima acquata.
Tristissimo è scoprire un gelso secolare gettato violentemente a terra dai rami appesantiti dal peso della forza del vento che destabilizza le radici.
Per chi ha un moro è consigliabile che almeno una volta ogni due anni venga data una potata, in modo di avere un sopra con meno legno e frasca leggera.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2025 | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Il matrimonio di Fabio Zacchei e Iviana Garcia

La foto di rito non poteva non finire che davanti al Gallo fatto con una creatività emotiva di chi ha l’animo di temperare il ferro con una gentilezza unica, tanto da renderlo leggero come foglie di vite.

Colui che – per dirla con le parole di Josè Martì -“Coltiva la rosa bianca in giugno come in gennaio”.
Ai freschi sposi l’augurio che a ogni scintilla di ferro corrisponda il rinnovo dell’amore che vi lega.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2025, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il nuovo Cinema allo Stadio di Siena

Per permettere al folto pubblico accorso di prendere una scomoda posizione sulle seggioline della curva San Domenico, la proiezione del film “Conclave” ha subito un breve slittamento, per snellire la fila alla biglietteria durante le fasi del passaggio delle auto in sosta in uscita dal parcheggio sottoscala dello stadio.

Non c’era la deliziosa fragranza delle magnolie in fiore della Fortezza ad allietare lo scorrere della pellicola, bensì un fastidioso ticchettio (come di grande orologio a cucù) non si sa se dovuto alle luci spente dello stadio o all’irrigazione notturna dell’erboso manto di gioco, con il tranquillo pubblico diviso da una robusta rete metallica come le più feroci tifoserie contrapposte.
In compenso il film era magnifico, con quella lotta per il potere, rivalse e colpi bassi che anche le sacre tonache porporate si tirano per arrivare a tingersi dell’unica bianca,

Un cinema all’aperto che si protrarrà – con grandi titoli – fino al 10 settembre.

Pubblicato in Arte e curtura, Cinema, Etruscany, Federica, Fotografie 2025, italians, persone | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

La sorgente sotto la Pieve di San Marcellino

Che tutta l’area intorno alla Pieve di San Marcellino (Gaiole) fosse in epoca romana un importante villa e insediamento agricolo per l’approvvigionamento alimentare della latina Siena Julia è ormai quasi un dato di fatto e gli scavi archeologici in corso lo stanno dimostrando

L’attuale edificio della Pieve si trova costruito sui resti di altri insediamenti e quanto fosse importante questo insediamento lo dimostra il pozzo interno al chiostro che non è una vasca di raccolta delle acque piovane, bensì una vera e propria sorgente, le cui acque ora alimentano le piante dell’orto stellare di Silvano Falcinelli, il custode conoscitore di ogni pertugio di questo luogo.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2025, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

La Cavalleria rusticana dei girasoli di Pian delle Cortine

Una magnifica spianata di girasoli, che in tempi moderni girano intorno a pachidermici capannoni da ballo e da abbronzatura, piloni di strade mai finite, mausolei per trattori, fino al binario unico che con romantica – ottocentesca – rilassatezza, conduce un trenino da Siena a Chiusi e viceversa.
Ma quello che scatena un’osservanza cardiologica silente dalla fragranza dello stabilimento organico di Pian delle Cortine, son quel mare di bastoncini gialli cullati dai pulman senza fermata che sfrecciano nel drittone e qui si mette in moto il jukebox con le cento lire e s’alza lo struggente tema degli aranci che olezzano della Cavalleria Rusticana.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2025, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento