La realizzazione del carro agricolo

“La prima cosa da fare è andare nel bosco e trovare una pianta di acacia con tronco uniforme e diritto che veniva tagliato e portato a casa.
La mano esperta dell’artigiano doveva aprire il tronco segandolo im modo verticale.

Fatta questa operazione, venniva preparata una zeppa, cioè un triangolo isoscele anch’esso di legno e collocato al centro della tagliatura verticale.
Con colpi di martello, il tronco era costretto ad aprirsi fino alla profondità voluta, divenendo una grande forca. La parte anteriore integra, serviva come punto di appoggio sul collo dei buoi, circa due metri e venti centimetri.
La parte posteriore serviva per ancorare le ruote e ricavarne il piano da adibirsi a carico delle merci, unva vera opera d’arte”.
Giuseppe Semboloni, “d’improvviso riapparve il pallone rosso”, Edizioni Tigulliana.

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