Le uova di merlo americano

Sopra un ulivo, nel fitto dei talli, al riparo dai corvi, un canestro circolare di rametti, fatto da un architetto senza laurea, ma dotato d’istinto, amor materno, senso di cova e di calore di penne su uova.
Le forbici non aprono spiragli su questo incanto, la mamma vola via solo un istante prima che la scala si appoggi vicino al reparto natale, si ferma sui fili del telefono. Guarda.
Niente intacca ciò che faceva. Cantando, la merla americana ritorna a covare.

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