La cicogna Francigena

Flying stork with baby

Tanti anni di volo e leggeri, ma continui, attacchi di sciatica alare, a quel tempo, rendevano precario il riposo della cicogna Francigena, che prediligeva il calduccio del nido, piuttosto che alzarsi in volo a qualsiasi ora per fare le consegne di pargoli a domicilio.
Le bolle di consegna di quella mattina, sono state in parte danneggiate da una goccia di grondaia non riparata,  che, metodica,  finiva proprio sullo scaffale ad angoliera nel grande salone dell’archivio centrale, in carico alla Beppa, la cicogna archivista capo che non ha mai brillato per immolarsi nei suoi compiti.
In quel tempo, direttore d’orchestra era Emilio Colombo, cugino primo del famoso tenente delle serie televisive e anche lui volatile di lungo corso.
Il compito affidato all’esperta cicogna Francigena, prevedeva la consegna per l’ora di pranzo di una pargoletta bionda, avvolta in un gran fiocco turchese, presso una famiglia che in quel periodo abitava sulla seconda montagna più alta del mondo: il Karakorum.
Dal campo base, la partenza fu all’alba, il freddo pungente, la bambina che si agitava tanto nel tovagliolo avvolto al becco per guardare i paesaggi e fissarne i contorni, con la stabilità del volo che ne risentiva, mentre la sciatica pizzicava e l’appannamento degli occhiali di volo per vampate di nebbia improvvisa, la fecero quasi andare a sbattere sul crocione di ferro in vetta all’Amiata.
Con suo grande terrore per il pericolo corso e il rischio di incolumità del carico, fecero maturare alla cicogna Francigena uno stratagemma degno di Archimede.
Su una montagna, sia pur diversa, si trovava. Poco distante, ascendeva il profumo di un sontuoso ripieno di tortelli.

Il nome della località o della via, assomigliava molto a quello del luogo di consegna e difatti, la famiglia a cui venne consegnata la gioia, rimase stordita di felicità e carezze sempre in essere.
Francigena, manomise quel tanto che bastava i piani di volo nel registro aereonautico; le bolle di consegna, vennero frettolosamente archiviate, ma, per sicurezza,  un buco con il becco, nella grondaia sopra l’archivio lo fece, facendosi poi assegnare un lavorio sedentario presso l’ufficio protocollo, a poca distanza dal suo nido.

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