Il trinciaforaggi restaurato da Massimo Morrocchi

Un macchinario manuale o a pedale che serviva per tagliare la paglia o il fieno destinati all’alimentazione del bestiame, il cui sminuzzamento era necessario per rendere più facile la digestione.

Un attrezzo il cui utilizzo è caduto in disuso da decine di anni, sostituito da macchine elettriche o a motore, ma che oggi rappresenta un reperto archeologico di un mondo che non potrà più essere, ma che è bene non dimenticare.

In questo caso ruggine e tempo avevano corroso meccanismi e parti di legno perdendo la funzionalità e l’aspetto originale del manufatto, che grazie alla pazienza e all’abilità maturata da Massimo Morrocchi con il legno, (staccionate, gazebi, tettoie e tanto altro) da averci trascorso più tempo accanto di un tarlo, questo trinciaforaggi datato anni ’50 del ‘900, è stato restaurato, ed è perfettamente funzionante.

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Una risposta a Il trinciaforaggi restaurato da Massimo Morrocchi

  1. Antonella ha detto:

    Vertine è il paese con la più alta concentrazione di artisti, artigiani, poeti, letterati e coltivatori 🙂

    Mi piace

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