Il cappello di ghianda

Quando casca dalla pianta, il cappello della ghianda rimane vuoto sul terreno e diventa alimento e terriccio, mentre il frutto raramente diventa seme per via del fatto che può essere alimento prediletto per il cinghiale.
Un tempo le ghiande venivano raccolte e messe da parte per alimentare la finitura del maiale con le castagne prima che questo diventi salame e sostentamento di un anno per la famiglia che l’aveva allevato.
L’umidità imputrisisce le foglie di quercia insieme a quanto c’è sopra, dentro, intorno, una logica naturale solo se il vento, quando sono asciutte, non le spazza via.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2017, La porta di Vertine e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...