La cena come una volta nel Castello della Berardenga

Andrebbe ribattezzata la cena dei” piatti propri” dato che all’improvviso viene inventata una serata al piacevole fresco della sera con un menù pratico semplice e invitante: pasta  al pomodoro, rosbiffe con insalata e dolcini.

Per ovviare allo spreco di risorse e all’abuso di plastica, ogni nucleo familiare si deve portare la propria tovaglia, piatti, bicchieri e posate.
Il senso e il condimento sono la voglia di passare una sera insieme, con le suonerie basse, le rondini che strillano accanto a Villa Chigi, i ragazzini a briglia sciolta e quel senso di estate che sembra una riedizione di “Giochi senza frontiere”.
Le foto sono di Francesco Vitiello.

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Una risposta a La cena come una volta nel Castello della Berardenga

  1. Massimo Gorelli ha detto:

    Grazie Andrea, come sempre, riesci a far comprendere a tutti, la “filosofia” delle nostre iniziative. La ricerca dello stare insieme e la voglia di dare a questa piccolissima comunità, una prospettiva di futuro.
    Massimo

    Mi piace

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