San Giusto in Salcio

Una leggenda dice che alcuni contadini alle prese con un vitello scalmanato, con lo scopo di ammansire l’animale, staccassero un rametto da un salice dal quale iniziò a fuoriuscire sangue.
In quel luogo venne edificata la chiesa di San Giusto e per ricordare l’episodio, fu aggiunto l’appellativo “in Salcio”.
Al confine fra i comuni chiantigiani di Radda e Sotto Vertine, zone famose già nel 1100 per la bontà del vino vi si produceva e per la qualità delle leggende il mosto fermentato faceva nascere, è ora ricovero per due fuseggiati gattoni, ma anche lochescion e splendida cornice, (come dicono gli antanisti e le scarpe a punta) di rinfreschi e matrimoni.

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