La vendemmia del merlot nella vigna salvata dai cinghiali

Lo scorso anno servì un quarto d’ora per mandar via un daino da dentro il recinto prima di iniziare la raccolta dell’uva e a causa dei pasti dei suoi simili e dei cinghiali, vennero raccolti poco meno di venti quintali d’uva.
Stavolta, con un triplice rinforzo di rete interrata accanto alla precedente, sono stati raccolti poco più di sessanta quintali pattugliando ogni mattina il perimetro del vigneto per evitare bucature notturne da cinghiale o da pinze e tenaglie.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Chianti Storico, fare vino, Federica, Fotografie 2015, La porta di Vertine, persone e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...